Gioco
Ieri le nomine di Peria: entreranno Pisani, Chiappo e Galli
Tre tecnici nel consiglio di Esa per far funzionare il settore rifiuti
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Il sindaco Roberto Peria 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Tre manager d'azienda, esperti di organizzazione, amministrazione, marketing e finanza. Tre tecnici per traghettare Esa verso la new company comprensoriale per la gestione dei rifiuti, ma soprattutto incaricati di migliorare i servizi di raccolta e smaltimento all'Elba e mettere fine ai contenziosi di natura economica che da anni avvelenano le amministrazione elbane. Il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, in qualità di socio di maggioranza di Esa, ha firmato ieri i decreti di nomina per il nuovo cda. Si tratta di Ilio Pisani ex funzionario della Cogest di Firenze, a lungo amministratore delegato della Safi, la società dei rifiuti che si occupa praticamente di tutto il comprensorio del Chianti con un bacino d'utenza di 150mila persone. Sarà affiancato da Bernardo Chiappo, già presidente di Esa, dirigente industriale in passato anche amministratore delegato di una multinazionale in Medio Oriente, ma soprattutto per anni dirigente di Fiat Allis. Nel cda entra anche Renzo Galli dottore commercialista, revisore, esperto in materia bancaria e di finanza aziendale e straordinaria, mediatore civile e commerciale. E' stato un dirigente del Monte dei Paschi. «Da parte mia arriva il ringraziamento a chi ha gestito fino ad ora la società - spiega Peria - e a queste persone che entrando nel nuovo cda hanno deciso di mettersi a disposizione del territorio elbano. Le loro nomine sono frutto di confronto e condivisione con gli altri sindaci dell'Elba. Lascerò al consiglio di amministrazione la possibilità di auto organizzarsi, senza esercitare la prerogativa di designare in assemblea il presidente del cda. Quello che chiederò al nuovo cda sarà intanto fare un'analisi dal punto di vista organizzativo, finanziario e gestionale della società e concordare successivamente le linee strategiche di sviluppo che potranno portare quasi sicuramente ad aumento di capitale. L'analisi servirà a costruire un piano aziendale che tenga conto anche di innovazione nel sistema di gestione dei rifiuti partendo dal risultato importante acquisito dal cda uscente: la certificazione dell'impianto del Buraccio. Nell'immediato gli ho chiesto anche, viste le esperienze professionali qualificate dei nuovi componenti, di osservare le criticità che esistono su territori comunali. In particolare, per Portoferraio, le modalità di raccolta rifiuti nel centro storico che non mi convincono».
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