Sicurezza
Lucchini, Mediobanca riaccende la speranza
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PIOMBINO. Non c'è la firma, ma resta la speranza in un accordo che salvi la Lucchini. Da Mediobanca uno spiraglio importante: la banca d'affari è disponibile a lavorare per l'intesa sul debito da 770 milioni, sostenendo il piano con nuova finanza. Adesso per il Gruppo Lucchini, sospeso tra la sopravvivenza e l'amministrazione straordinaria, è una questione di tempo e di cifre.
Le istituzioni e i sindacati, pur senza sbilanciarsi, confidano che già all'inizio della prossima settimana (forse il 28 giugno) il cerchio si chiuda. Ieri era in gioco il futuro dello stabilimento di Piombino. E la città ha avuto uno scatto d'orgoglio. Col termine per la ratifica dell'intesa scaduto si aspettava una firma che - in realtà - non è arrivata. Eppure le sensazioni, al termine di una giornata estenuante iniziata col viaggio degli operai fino a Milano e terminata col vertice tra Mediobanca e la delegazione guidata dal sindaco Anselmi, sono positive.
Le istituzioni e i sindacati, pur senza sbilanciarsi, confidano che già all'inizio della prossima settimana (forse il 28 giugno) il cerchio si chiuda. Ieri era in gioco il futuro dello stabilimento di Piombino. E la città ha avuto uno scatto d'orgoglio. Col termine per la ratifica dell'intesa scaduto si aspettava una firma che - in realtà - non è arrivata. Eppure le sensazioni, al termine di una giornata estenuante iniziata col viaggio degli operai fino a Milano e terminata col vertice tra Mediobanca e la delegazione guidata dal sindaco Anselmi, sono positive.
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