Sicurezza
Tempestivo lallarme di due turisti, si sospetta lorigine dolosa
Incendio sventato a Rimigliano
Paolo Federighi
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Vigile del fuoco in azione 1 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Rimigliano brucia. O meglio, sembra ci sia qualcuno che vuole bruciare uno dei gioielli della costa toscana. A soli due giorni dall'incendio che ha distrutto alcune migliaia di metri quadrati di sottobosco all'ingresso della tenuta, ieri pomeriggio è stato sventato - grazie all'allarme dato da due turisti tedeschi e all'intervento tempestivo del bagnino Giovanni Bossi, del progetto Sarago - un altro incendio, questa volta all'interno del parco e a soli 50 metri dalla spiaggia, vicino alla postazione 4. «È preoccupante - afferma Fausto Nannini, responsabile del progetto Sarago - perché se due giorni fa si poteva parlare di incendio colposo, questa volta c'è più di un indizio che porta a ipotizzare un tentativo doloso». A prendere fuoco è stato un ciocco di legno che sorregge un palo, vicino ad uno dei tavolo che si trovano nel parco. «Perchè un ciocco così grande e spesso prenda fuoco - dice Nannini - ci deve essere la volontà di farlo». Nannini relazionerà sull'episodio al sindaco Biagi e alle forze dell'ordine. Ieri i bagnini delle postazioni di Sarago sono stati inoltre impegnati in 5 interventi di salvataggio in mare. In tutti i casi a trovarsi in difficoltà sono stati ragazzini fra i 10 e i 15 anni trascinati al largo dalla corrente provocata dal forte maestrale.
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