Sicurezza
Caro aerei, protestano i piloti
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Lo scalo della Pila a Marina di Campo per il quale la società di gestione ha aumentato le tariffe per la sosta Levi: a Cannes un terzo dei costi applicati a Campo
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MARINA DI CAMPO. Tre volte più cara di Cannes, dieci più della Corsica. Saranno stati anche inevitabili gli aumenti dei costi per la sosta degli aeroplani nello scalo di Marina di Campo ma di sicuro non sono piaciuti ai piloti che lo frequentano e alla loro associazione. Lo conferma Massimo Levi dell'associazione piloti aviazione generale (Aopa) che cita appunto gli esempi degli scali aeroportuali fuori dai confini italiani. «I costi aeroportuali - afferma - sono i medesimi (pur con qualche piccola differenza fra Paese e Paese) per tutta Europa, visto che le norme internazionali sono le stesse. Le differenze nascono dei gestori. I principali aeroporti turistici lungo le coste del Mediterraneo costano mediamente fra i 2 e i 10 euro al giorno per la sosta e fra i 10 e i 30 per ogni movimento (atterraggio ed un decollo)». Levi ricorda che una settimana in Costa Azzurra, a Cannes, costa per un monomotore quadriposto intorno ai 120 euro fra movimento e sette giorni di sosta. Trenta in Corsica, 50 in Slovenia a Portoroz, 80 a Corfù in Grecia. «Che cosa offre in più l'aeroporto di Marina di Campo per costarne 500? - si chiede Levi - non dimentichiamo che qui gli aeroplani sostano su di un prato. Per quanto bello, è sempre un prato. A Cannes, Figari, Portoroz e Corfù gli aeroplani sostano su un asfalto ben mantenuto». I piloti suggeriscono che i costi di gestione di Marina di Campo siano legati a quelli, piuttosto elevati, per le certificazioni che abilitano lo scalo ai voli di linea. Ma con ciò, secondo Levi, si rischia di allontanare dall'isola l'80% dei piloti privati che la frequentano.
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