Il Tirreno

«Via i pontili, ora risarcite i residenti»

Una veduta dei pontili dell’approdo di porto Azzurro
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Una veduta dei pontili dell’approdo di porto Azzurro

Caso Brokers, per il Pd un danno all'economia locale

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 PORTO AZZURRO. I conti non tornano. Almeno per l'opposizione in consiglio comunale a Porto Azzurro che torna a intervenire sul caso dei pontili dell società Brokers del Mediterraneo, prima rimossi e poi acquisiti dall'amministrazione comunale. E il motivo per qui la questione è tutt'altro che risolta lo spiega il consigliere Davide Solforetti, esponente del Pd longonese. «I pontili non ci sono più - afferma - perché il Comune ha detto che non erano regolari. Bene. Ci sta bene anche la loro acquisizione. Ma che spiegazioni dare a quei cittadini che hanno pagato il posto barca per tutto l'anno e ora si ritrovano senza banchina?». Un problema che per Solforetti riguarda alcuni residenti per i quali l'operazione messa in atto dal Comune rappresenta un danno e che si aggiunge alla perdita del lavoro per quattro persone che operavano per la Brokers. Ma una valutazione analoga Solforetti ritiene sia valida anche per il tessuto commerciale del paese che non potrà più beneficiare del giro d'affari legato all'approdo rimosso. «Vogliamo avanzare all'amministrazione alcune proposte - spiega il consigliere di minoranza - intanto vanno rimborsati i residenti che hanno pagato e che non sono stati avvertiti dal Comune del fatto che quei pontili erano abusivi. Inoltre, preso atto che Porto Azzurro dovrà fare a meno dell'indotto creato da questi posti barca, almeno si venga incontro alle attività commerciali, magari riducendo il costo del suolo pubblico».

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