Il Tirreno

Campiglia ritrova la sua Pieve

Serena Insero
Campiglia ritrova la sua Pieve

Completati i lavori di restauro, domani l'inaugurazione

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CAMPIGLIA. Dopo un accurato restauro torna all'uso della comunità l'antica Pieve romanica di San Giovanni. L'inagurazione si terrà domani alle 17 e prevede un saluto del sindaco Rossana Soffritti, interventi di esperti, un concerto di musica medievale e rinascimentale dell' "Ensemble stumentale" dell'istituto di studi musicali "Mascagni", letture da testi sacri e visita guidata. La Pieve di San Giovanni è il più antico e prestigioso monumento di Campiglia, risalente al XII secolo. L'ammontare delle spese di restauro è stato di circa un milione e 200mila euro, una somma ingente che il Comune non avrebbe potuto affrontare da solo. Fortunatamente è intervenuta la Regione, che ha coperto il 40% della spesa.  «Gli interventi realizzati in occasione del restauro del complesso monumentale della Pieve - spiega l'architetto Donella Garfagnini, progettista e direttore dei lavori - hanno riguardato principalmente il consolidamento ed il ripristino del piano del cimitero posto alla base della chiesa, nella pulizia, nella revisione delle coperture e delle murature della Pieve e nella realizzazione dell'impianto di illuminazione monumentale interno ed esterno».  I lavori, inziati nel gennaio 2010, hanno visto in campo competenze scientifiche diverse e sono state affidate all'impresa Napoleone Chini di San Giuliano Terme.  L'intervento di restauro del piano del cimitero è avvenuto attraverso la rimozione delle lapidi di marmo di 495 tombe, che si presentavano in pessime condizioni. «Le lapidi e gli arredi funebri sono stati mantenuti ed in parte restaurati - spiega Donella Garfagnini - Per una sicura frequentazione della Pieve è stata realizzata una ringhiera in ferro, che impedisce di cadere nel piano sottostante al cimitero. Durante il completamento di parte del camminamento sono emersi alcuni spazi, al cui interno sono stati rinvenuti 140 ossari finora sconosciuti. Si è proceduto alla ripulitura di tutte le facciate esterne, con particolare attenzione alla parte nord, ricoperta da alghe e microrganismi. Il nuovo pavimento, precedentemente in cotto moderno, è stato realizzato in cocciopesto».  Grande stupore al momento della rimozione del cotto quando sotto la fonte battesimale è stata trovata una cisterna. Infine sono state impermealizzate le coperture esistenti, che presentavano vaste perdite d'acqua.  «Sono particolarmente soddisfatta per la conclusione dei lavori - commenta Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia - per la serenità con cui si è potuto lavorare con l'architetto Donella Garfagnini, per il suo attento e minuzioso lavoro, e per la collaborazione e la sinergia raggiunta con la Soprintendenza».  «Grande soddisfazione, ma anche preoccupazione per il futuro - aggiunge il sindaco - Le limitazioni di spesa imposte dal patto di stabilità metteranno a rischio interventi rivolti alla salvaguardia del patrimonio culturale locale e nazionale».

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