Finanza
Aeroporto. Lamministratore di AlaToscana: mi hanno suggerito di portare i libri contabili in trubunale
Tariffe alle stelle per evitare il fallimento
Stefano Taglione
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Nella foto in alto la pista di atterraggio dello scalo de La Pila subito dopo gli interventi di messa in sicurezza finanziati con 2 milioni e 400mila euro Un milione e 600mila euro di debiti, la sosta dei mezzi aumentata del duemila per cento
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MARINA DI CAMPO. Invece dei velivoli a decollare in aeroporto a Marina di Campo sono le tariffe. Per evitare di fallire AlaToscana, il gestore dello scalo, ha alzato - e in alcuni casi di molto - i costi dei servizi. Una decisione inevitabile secondo il gestore, dato che i prezzi erano fermi dal 1992 e i conti correnti bancari segnano un passivo di oltre un milione e 600mila euro. Dopo aver smesso di pagare i fornitori adesso l'ente prova a fare incassi. Se l'operazione non dovesse funzionare si rischia la chiusura, anche se la Regione sta valutando l'ipotesi di stanziare 650mila euro come contributo annuale. Tariffe. I ritocchi sono molto contenuti per i servizi di assistenza a terra (+10%). Non è lo stesso per i diritti di sosta: in alcuni casi si supera il +2.000%. Fino al 31 maggio ogni aereo pagava una quota di 2,58 euro al giorno, mentre dal 1º giugno ne paga minimo 35 (25 per le 12 ore diurne e 10 per quelle notturne). E i prezzi cambiano a seconda del tipo di aeromobile: da 1 a 2 tonnellate 42,50 euro fra giorno e notte, da 2 a 4 tonnellate 60 e oltre le 4 si dovrà pagare 70 euro al giorno. Sono comunque previsti degli sconti. Gli aerei di stanza a Campo pagano meno: 8 euro al giorno fino a 1 tonnellata, mentre per le altre fasce rispettivamente 12,50, 15 e 20 euro. Ai turisti che decideranno di pernottare all'Elba per più di una settimana AlaToscana applicherà uno sconto del 25% dall'ottavo giorno in avanti. Incentivi anche per gli aeroclub. «Abbiamo enormi difficoltà di gestione - dice l'amministratore unico Vincenzo Puliti - e non possiamo accettare che la Regione ripiani i debiti con tariffe così basse. Parcheggiare una macchina costava di più. Con i nuovi listini incentiviamo comunque le soste prolungate». Debiti. I rincari le legano a una situazione finanziaria drammatica per la società. Al momento vengono pagati solo gli stipendi del personale e i servizi essenziali (come acqua e luce). Tagliate le altre spese. «I sindaci revisori della società - continua Puliti - mi hanno consigliato di portare i libri in tribunale e chiudere l'aeroporto. Ma anche se siamo in profondo rosso mi sono opposto. Adesso stiamo cercando di trasformare questo debito in un mutuo per poter recuperare». Le forniture di carburante vengono pagate a rate, mentre le stazioni meteo, che presto dovranno passare l'esame dell'Enac, rischiano di essere disattivate perché ottenere le certificazioni costa molto. I crediti, invece, fanno fatica a rientrare. L'Asl deve ad AlaToscana 25mila euro e anche Elbafly e l'Associazione Volo Motoristico Elbana hanno debiti simili. «La situazione è insostenibile - continua Puliti - anche se una boccata d'ossigeno arriverà con la ricapitalizzazione da parte della Regione che avverrà il 30 giugno. Con questi soldi speriamo di sopravvivere anche se il pareggio di bilancio per un aeroporto come il nostro è impossibile e l'unica speranza per non chiudere è legata ad un contributo in controesercizio che ci potrebbe erogare annualmente la Regione. Recentemente hanno contattato l'Ue proprio per capire se ci sono problemi a finanziare ad una spa come la nostra».
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