Il Tirreno

Intensificate le verifiche nelle attività commerciali, sequestrati 19 chili di prodotti ittici scaduti

Pesca, Asl e Guardia costiera contro le frodi

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 PORTOFERRAIO. Si moltiplicano i controlli della Capitaneria su pescherecci e attività commerciali per assicurarsi che nei piatti di elbani e turisti finiscano prodotti a norma.  Dallo scorso aprile è partita una campagna di prevenzione e controllo, condotta insieme al dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria locale, grazie alla collaborazione del dotto Genchi, per evitare che vengano smerciati prodotti ittici scaduti, avariati o comunque non in regola con le leggi in materia.  Le attività sono state numerose. Da un lato la buona notizia è che le infrazioni registrate sono limitate: solo in un caso sono stati sequestrati 19 chili di pesce scaduto in un magazzino.  Più frequenti, invece, i casi di pescato in vendita proveniente da pescatori non professionisti e quindi non tracciabile. Un mercato, questo, particolarmente pericoloso, non solo per la salute dei cittadini ma anche perché favorisce la diffusione del bracconaggio e della pesca di frodo anche in aree protette.  Diverso, invece, l'esito dei controlli sui pescherecci, mirati in particolare alla regolarità delle assunzioni del personale a bordo. Sono stati trovati alcuni lavoratori al nero e per i titolari delle attività in questione sono scattate sanzioni (fino a 1.500 euro) e segnalazioni all'Inps.

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