Sicurezza
Coltivava marijuana in casa, giovane arrestato
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Le piante di marijuana sequestrate dalla guardia di finanza Per far crescere le piante lampade fluorescenti e regolatori di temperatura e umidità
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PIOMBINO. Aveva una piccola piantagione di marijuana in casa. In tutto cinque piantine, che coltivava in una stanza del suo appartamento. Un venticinquenne residente a Piombino è stato arrestato dai militari della guardia di finanza della compagnia di Piombino. L'episodio risale ad alcuni giorni fa, anche se la Finanza lo ha reso noto solo ieri. L'uomo è stato fermato dai finanzieri nella zona del porto. Aveva nascosto in macchina dei piccoli quantitativi di marijuana, contenuti in alcuni contenitori di vetro chiusi ermeticamente. Dosi contenute per un peso complessivo di 57 grammi. Ma è la perquisizione dell'abitazione, avvenuta successivamente, ad aver dato un risultato sorprendente. I militari, infatti, hanno scoperto nella casa del 25enne una piantagione di cannabis indica, allestita in una stanza attrezzata con alcune lampade fluorescenti e regolatori di temperatura e umidità. Tutto l'occorrente, insomma, per garantire le condizioni ideali per la crescita rapida delle piante di canapa. In casa sono stati trovati anche fertilizzanti e concimi vari. Oltre alle cinque piante i militari hanno trovato 64 grammi di sostanza già essiccata e pronta per la vendita, diversi bilancini di precisione e arnesi per il taglio e la preparazione della marjiuana. Il venticinquenne si trova attualmente nel carcere delle Sughere a Livorno, perché ritenuto responsabile del reato di coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'episodio si inserisce nella più ampia attività di contrasto dello spaccio di droga - anche nell'ambito portuale - svolta dalla guardia di finanza della compagnia di Piombino. In porto, infatti, i militari operano anche con due unità cinofile antidroga. Ciò ha consentito, dall'inizio dell'anno, di sequestrare oltre un chilogrammo di droga (hashish, marijuana, eroina e cocaina). Tredici persone sono state denunciate, di queste cinque arrestate. Altri 37 soggetti sono stati segnalati alle prefetture competenti. (l.c.)
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