Lutto
Le preoccupazioni del sindaco Giannoni
Via la Comunità montana Timori a Monteverdi
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MONTEVERDI. Scompaiono le Comunità montane, nascono le Unioni di Comuni: "obtorto collo" Monteverdi aderirà all'Unione dell'alta Val di Cecina entro giugno. Ormai da diversi anni la proiezione di questo territorio è verso la costa: lavoro, scuole superiori, attività commerciali, spettacoli hanno spostato il baricentro economico e degli interessi quotidiani in direzione opposta al passato. Anche a livello istituzionale Monteverdi registra più spesso affinità con i comuni della Val di Cornia che con altre zone. E allora, come ha confermato l'assemblea informativa in sala consiliare, è con molti mal di pancia che Monteverdi si appresta a sottoscrivere l'adesione all'Unione dell'alta Val di Cecina. Le ragioni di questo "disagio" sono state illustrate dal sindaco Carlo Giannoni: il motivo principale è che la legge non consente una libera scelta (a proposito di partecipazione...), i comuni sotto i 3.000 abitanti sono obbligati ad aderire, per di più restando all'interno del territorio della Comunità montana e della propria provincia. Così sfuma l'opportunità di un cambiamento socio-economico e politico forse "storico", ma anche una trasformazione di minore valenza seppure significativa quale avrebbe potuto essere - ne ha accennato Giannoni - l'Unione con Monterotondo, comune vicino, geotermico, con problemi simili di gestione del territorio. Affacciato come Monteverdi sulla Val di Cornia. Il sindaco ha espresso anche altre preoccupazioni: preso atto che l'Unione s'ha da fare, a suo parere, la Regione procede troppo in fretta e l'Upi, presieduta dal presidente della Provincia di Pisa eletto anche da queste parti, non avrebbe sufficiente "rispetto" per i piccoli comuni: «Entro gennaio due funzioni amministrative dovranno essere trasferite all'Unione, altre due dopo un anno, e altre due ancora nel 2014: ci sono le risorse in questi tempi di crisi»? Giannoni non l'ha esplicitata, ma la preoccupazione diffusa è che l'Unione domani possa diventare il comune unico, condizionato e governato dalle realtà più grosse del territorio.
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