Gioco
Caos in porto per colpa dei ritardi e dellassenza dellOglasa che sarà presto sostituita
Tutti in fila sulle banchine
Valentina Landucci
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Barche a vela in cerca di un riparo nel Golfo di Portoferraio In mare diportisti e traghetti in difficoltà per il vento
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PORTOFERRAIO. File in porto, barche a vela e canoe in difficoltà, ritardi e problemi nelle manovre dei traghetti per il maltempo e per la disattenzione di alcuni diportisti. Una giornata pesante per tutti, dai turisti agli ormeggiatori, passando dagli uomini della Guardia Costiera, quella vissuta ieri su entrambi i versanti del canale di Piombino. E non solo per colpa del vento. Interventi in mare. La bufera di vento che si è abbattuta per l'intera giornata di ieri sull'isola ha messo in crisi molti diportisti che si trovavano in quel momento in mare. La Capitaneria è intervenuta in soccorso di una barca a vela con a bordo tre turisti francesi e il motore in avaria appena fuori del porto di Portoferraio. E poco più tardi è stata impegnata su altre due emergenze in contemporanea: un canoista a Chiessi che non riusciva a tornare in spiaggia e un diportista tedesco caduto in mare, dopo che il suo catamarano ha scuffiato di fronte alla spiaggia di Scaglieri, di cui sono immediatamente cominciate le ricerche ma che fortunatamente è riuscito a raggiungere la spiaggia a nuoto. La Guardia costiera è riuscita a portare in salvo anche il catamarano. Sulle navi. Sempre il vento ha complicato la vita ai traghetti che, a pieno carico per il fine settimana da quasi tutto esaurito, hanno avuto difficoltà a manovrare. Se non bastasse gli equipaggi si sono trovati a fare i conti con le imbarcazioni da diporto che affollavano la rada di Portoferraio in cerca di un riparo. Come nel caso del Planasia il cui comandante, ieri pomeriggio, ha lasciato Portoferraio con quasi un'ora di ritardo: impossibile fare manovra in mezzo a decine di piccole imbarcazioni e con il vento forte. Solo grazie all'aiuto degli ormeggiatori alla fine è stato possibile, per le navi, lasciare le banchine o avvicinarsi per l'ormeggio. In porto. A ciò si sono aggiunte le lunghe code in porto a Piombino dovute ai ritardi dei traghetti ma anche all'assenza dell'Oglasa, il traghetto Toremar guasto da settimane. Anche ieri numerose auto di turisti sono rimaste a terra. Senza l'Oglasa di fatto vengono meno, in una giornata come ieri, cinque corse - due su Portoferraio e tre su Rio Marina - per le quali erano già stati venduti biglietti. Qualche centinaio di auto in overbooking, insomma, impossibili da smaltire senza una nave sostituitava. In proposito, però, una soluzione in vista del periodo clou della stagione è vicina. La Regione ha dato il via libera all'amministratore unico di Toremar, Angelo Roma, a siglare intese commerciali con Moby e Blu Navy allo scopo di far imbarcare i viaggiatori in possesso di biglietto Toremar che restano in banchina.
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