Il Tirreno

Il consiglio comunale approva la proposta del sindaco Papi

Ai residenti i posti barca espropriati alla Brokers

Luigi Cignoni
Una veduta dei pontili dell’approdo di Porto Azzurro
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Una veduta dei pontili dell’approdo di Porto Azzurro

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Approdi gratis ai residenti sul pontile galleggiante "recuperato" dalla Brokers. La decisione è stata assunta dal consiglio comunale, alla luce del fatto che l'ente pubblico torna in possesso dello specchio acqueo non avendo rinnovato la concessione alla società. Nei giorni scorsi l'amministrazione, a seguito di una ordinanza, aveva provveduto alla rimozione delle banchine e del pontile della società Brokers della Mediterraneo perché considerati abusivi, cioè non in regola con le norme urbanistiche del Comune. A seguito di questo intervento con una delibera di consiglio l'amministrazione ha disposto la ricollocazione del pontile dove potranno essere ormeggiate gratuitamente le barche dei residenti. «Assolutamente gratis - sottolinea il primo cittadino, Maurizio Papi - per tutti i nostri concittadini». Una mossa forte della giunta che però non chiude la partita che promette di durare a lungo.  Premessa dell'intera vicenda è stata ovviamente la rimozione coatta delle banchine della Brokers del Mediterraneo Divisione porti srl (comprese le catene di ormeggio), in quanto presentavano «difformità urbanistiche rispetto agli strumenti vigenti» e sequestro del materiale, secondo quanto si legge nell'ordinanza del dirigente dell'area tecnica, tutela del territorio e demanio del comune. Era stata l'amministrazione a imporre alla società, cui era stato affidato lo specchio acqueo in concessione (l'ultima risale al 2007) di lasciare libera la superficie, visto che non c'erano «i crismi di conformità urbanistica». Ma, nonostante le ripetute intimazioni da parte degli uffici comunali, i pontili erano rimasti al loro posto. La Brokers opera ormai da anni a Porto Azurro. I pontili in discussione risalgono al 1990 e non è la prima volta che vengono rimossi. Una lunga battaglia legale con ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato tra l'ente e la società concessionaria. Adesso ci si domanda: che fine farà l'approdo turistico? E i quattro pontili, con i 117 posti barca e 24 dei quali occupati da diportisti residenti? E i quattro posti di lavoro a tempo indeterminato e altri quattro stagionali dove saranno inseriti? Potrebbero costituire un deficit per il turismo diportistico, su cui Porto Azzurro conta molto. Senza considerare poi i lavori di prolungamento e di banchinamento della diga foranea ancora non completati. Il tutto farebbe pensare che l'approdo turistico abbia ancora tempi lunghi di realizzazione con la stagione turistica che a questo punto si può dire iniziata.

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