Gioco
Alberghi, locali e navi si sono adeguati negli anni per accogliere vacanzieri disabili
Vacanze in carrozzella? All'Elba si può La sfida e la lezione dell'Aism di Ivrea
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LACONA. Una vacanza senza frontiere resa possibile dalla disponibilità di associazioni e imprenditori a dimostrazione che l'accoglienza può ben superare il limite di quattro rotelle e regalare un soggiorno tra mare, natura e svago anche a chi non può muoversi sulle proprie gambe. Quella dell'Aism di Ivrea è una sfida e una lezione di vita che si rinnova ogni stagione ormai da 13 anni. Quest'anno l'associazione ha portato sull'isola un gruppo di settanta persone, trenta sulla carrozzella. Muoversi sul territorio, trovare sistemazioni alberghiere adeguate e locali pronti ad accoglierli non è facile. Ma negli anni, grazie alla disponibilità di alcuni imprenditori elbani, è stato possibile superare le barriere: via porte e gradini, spazio a scivoli e passerelle. Una trasformazione nel nome dell'accoglienza che ha visto coinvolto, anzitutto, l'Hotel Lacona, che ospita ogni anno la comitiva, ma ha chiamato a partecipare a questa gara collettiva di solidarietà titolari di bar e negozi, gestori di spiagge e anche comandanti di navi, come Edo che ogni stagione accompagna con la sua motonave, l'Ulisse, il gruppo di Ivrea in gita. E mercoledì abbiamo assistito alla partenza della comitiva dalla banchina dell'Alto Fondale. Un piccolo grande evento per persone che, in alcuni casi, hanno bisogno di assistenza continua, e una vittoria trasmessa attraverso una contagiosa allegria alimentata dal quotidiano impegno dei volontari dell'Aism di Ivrea, senza i quali le vacanze per chi è costretto in carrozzina resterebbero un sogno. Quest'anno la permanenza all'Elba è stata coronata anche dalla visita dello scrittore Giorgio Faletti. «La nostra permanenza sull'isola è di circa 12 giorni - raccontano Carlo e Marianna, due anime del gruppo di Ivrea - durante i quali organizziamo gite, giornate al mare, pomeriggi di shopping e spettacoli». Come quello realizzato in collaborazione con l'Aism elbana e il circolo Le Macinelle a San Piero: lo Sclerock, una serata di musica e ballo letteralmente senza frontiere. «Dobbiamo ringraziare con forza tutti gli elbani - spiegano Carlo e Marianna - per la loro accoglienza e disponibilità e tutti i nostri volontari». I ringrziamenti vanno anche all'Hotel Lacona, che ospita il gruppo, al suo propietario, Ugo Michelotti, al direttore del maketing Roby Veltroni, al direttore Luciano Tedeschi. L'albergo negli anni ha adeguato la propria struttura per rendere accessibili stanze e piscina anche alle carrozzelle. Un grazie all'ospedale e alla dottoressa Balloni, a Yuri Tiberto dell'Acquario dell'Elba che ha ospitato gratis il gruppo di Ivrea, ai Bagni Lacona, al comandante Toremar Alessandro Cosci e a tutta la compagnia, a Edo, comandante dell'Ulisse, ed ancora a quanti hanno reso possibile, per il secondo anno consecutivo, la serata Sclerock (Le Macinelle, i gruppi Anni '60 e I fratelli B, il Comune di Campo, la coop Terra uomini e ambiente, Mago Chiò, L'Ottavo, Terre del Granito, Piccolo Hotel Versilia, Asd Luigi Martorella e lo studio Beneforti).
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