Maleducazione al mare multe fino a 3000 euro
La capitaneria vara le prescrizioni per evitare confusione ed incidenti, violarle in qualche caso può comportare l'arresto. I vigili pattugliano la spiaggia per sanzionare coloro che non rispettano il "galateo del mare".
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Mare mio, quanto mi costi. Non stiamo parlando dei prezzi degli stabilimenti balneari, e nemmeno dei drink al fresco sotto l'ombrellone. Ad alleggerire il portafoglio nei mesi più caldi ci potrebbero pensare anche le multe generate da infrazioni e comportamenti tipicamente estivi, legati al paesaggio marino. L'educazione è una virtù preziosa, e nella bella stagione non va in vacanza come alcuni bagnanti talvolta pretenderebbero.
A ricordare a tutti il galateo da mare ci pensano sanzioni spesso salate.
Bandiera rossa. A chi non piace un bel tuffo rigenerante dall'afa? Niente di male, ad eccezione di quando la bandiera rossa campeggia attenta a segnalare condizioni concrete di pericolo. Per chi non rispetta il divieto c'è pronta una multa da 100 a 1.000 euro. Pagamento in misura ridotta a 200 euro, per coloro che pagano entro i 60 giorni dalla notifica del verbale.
Giochi e musica. Cosa c'è di meglio di un pisolino sotto i raggi del sole? Di meglio ben poco, di peggio invece c'è un pallone vagante e una radio a tutto volume. Per chi pratica attività che possano recare disturbo, e per il maleducato che non usa gli auricolari, la sanzione va dai 100 ai 1.000 euro (versamento ridotto a 200).
Ambulanti e massaggi. Camminano lungo la spiaggia, con teli, collane e cd, in cerca di acquirenti, e a volte li trovano. Il bagnante che compra materiale dai cosiddetti vucumprà incappa nell'acquisto "senza necessaria accortezza di beni di dubbia provenienza", rischiando di dover pagare una multa fino a 10.000 euro. Chi decide invece di farsi massaggiare in riva al mare, al di là dell'azzardo sanitario, pericoli economici non ne corre. Discorso diverso per la massaggiatrice non autorizzata che compie esercizio abusivo della professione.
Barche. I più fortunati che possono tuffarsi direttamente da barche e motoscafi devono fare attenzione a non avvicinarsi troppo alla costa. La distanza minima da tenere è infatti di 100 metri dalle scogliere a picco, di 200 dalle spiagge. Chi contravviene alla regola deve pagare una multa dai 207 ai 1.033 euro; 344 euro il prezzo ridotto. Sanzione dimezzata in caso di natante e 172 euro in misura ridotta.
Falò e tende. La tentazione di piantare tende o accendere fuochi in spiaggia può essere tanta. Meglio resistere però. Per chi accende falò la multa è infatti dai 100 ai 1.000 euro (200 ridotta). Stessa cifra costa accamparsi sulla rena, ma se l'occupazione è continuata si rischia l'arresto e una multa sino a 516 euro.
Feste. Organizzare spettacoli o trattenimenti in luogo pubblico o aperto al pubblico senza permesso causa una sanzione da un minimo di 258 euro a un massimo di 1549. Oltre alla multa, se l'attività viene svolta dentro un locale, in caso di reiterata violazione, è disposta pure la chiusura dell'esercizio per un periodo non superiore ai sette giorni. Chi fa feste senza autorizzazione infrange il codice della navigazione rischiando di pagare una somma tra i 1.032 e i 3.098 euro.
Moto in spiaggia. Può accadere di trovare centauri lungo l'arenile. La trasgressione costa dai 103 ai 619 euro (206 se si paga entro i due mesi).
Cani. Portare il proprio amico a quattro zampe in spiaggia è importante e consentito in molti posti. La buona educazione impone tuttavia di lasciare pulito e andare dove permesso. Condurre animali in zone vietate provoca un'ammenda dai 100 ai 1.000 euro. Lasciare ricordini del cane sulla costa dagli 80 ai 480 euro.
Anpil. È recente l'integrazione di due commi nel regolamento Anpil per far fronte ad alcuni episodi di inciviltà. Dai 100 ai 500 euro è la multa per chi parcheggia creando intralcio alla circolazione, e per coloro che lasciano incustoditi ombrelloni, materassini e altro, o legano gli stessi agli alberi. In questi caso è previsto anche il sequestro dei materiali.
Pesca con il tesserino. Dal primo maggio per andare a pesca, dilettanti o sportivi, devono avere il tesserino. Per ottenerlo gratuitamente basta collegarsi al sito www.politicheagricole.it, o recarsi ai circoli di pesca. Chi viene trovato senza, ha 10 giorni di tempo per mettersi in regola, pena sanzione che va dai 1.000 ai 3.000 euro (un terzo del massimo con misura ridotta).
Mare informato. Per godersi appieno il mare conviene puntare sulla tutela e l'informazione. La Capitaneria raccomanda di dare un'occhiata all'ordinanza di sicurezza balneare, scaricabile al sito www.guardiacostiera.it/piombino, e a tutti i diportisti di consultare bollettini e previsioni meteo prima di prendere il largo.
A ricordare a tutti il galateo da mare ci pensano sanzioni spesso salate.
Bandiera rossa. A chi non piace un bel tuffo rigenerante dall'afa? Niente di male, ad eccezione di quando la bandiera rossa campeggia attenta a segnalare condizioni concrete di pericolo. Per chi non rispetta il divieto c'è pronta una multa da 100 a 1.000 euro. Pagamento in misura ridotta a 200 euro, per coloro che pagano entro i 60 giorni dalla notifica del verbale.
Giochi e musica. Cosa c'è di meglio di un pisolino sotto i raggi del sole? Di meglio ben poco, di peggio invece c'è un pallone vagante e una radio a tutto volume. Per chi pratica attività che possano recare disturbo, e per il maleducato che non usa gli auricolari, la sanzione va dai 100 ai 1.000 euro (versamento ridotto a 200).
Ambulanti e massaggi. Camminano lungo la spiaggia, con teli, collane e cd, in cerca di acquirenti, e a volte li trovano. Il bagnante che compra materiale dai cosiddetti vucumprà incappa nell'acquisto "senza necessaria accortezza di beni di dubbia provenienza", rischiando di dover pagare una multa fino a 10.000 euro. Chi decide invece di farsi massaggiare in riva al mare, al di là dell'azzardo sanitario, pericoli economici non ne corre. Discorso diverso per la massaggiatrice non autorizzata che compie esercizio abusivo della professione.
Barche. I più fortunati che possono tuffarsi direttamente da barche e motoscafi devono fare attenzione a non avvicinarsi troppo alla costa. La distanza minima da tenere è infatti di 100 metri dalle scogliere a picco, di 200 dalle spiagge. Chi contravviene alla regola deve pagare una multa dai 207 ai 1.033 euro; 344 euro il prezzo ridotto. Sanzione dimezzata in caso di natante e 172 euro in misura ridotta.
Falò e tende. La tentazione di piantare tende o accendere fuochi in spiaggia può essere tanta. Meglio resistere però. Per chi accende falò la multa è infatti dai 100 ai 1.000 euro (200 ridotta). Stessa cifra costa accamparsi sulla rena, ma se l'occupazione è continuata si rischia l'arresto e una multa sino a 516 euro.
Feste. Organizzare spettacoli o trattenimenti in luogo pubblico o aperto al pubblico senza permesso causa una sanzione da un minimo di 258 euro a un massimo di 1549. Oltre alla multa, se l'attività viene svolta dentro un locale, in caso di reiterata violazione, è disposta pure la chiusura dell'esercizio per un periodo non superiore ai sette giorni. Chi fa feste senza autorizzazione infrange il codice della navigazione rischiando di pagare una somma tra i 1.032 e i 3.098 euro.
Moto in spiaggia. Può accadere di trovare centauri lungo l'arenile. La trasgressione costa dai 103 ai 619 euro (206 se si paga entro i due mesi).
Cani. Portare il proprio amico a quattro zampe in spiaggia è importante e consentito in molti posti. La buona educazione impone tuttavia di lasciare pulito e andare dove permesso. Condurre animali in zone vietate provoca un'ammenda dai 100 ai 1.000 euro. Lasciare ricordini del cane sulla costa dagli 80 ai 480 euro.
Anpil. È recente l'integrazione di due commi nel regolamento Anpil per far fronte ad alcuni episodi di inciviltà. Dai 100 ai 500 euro è la multa per chi parcheggia creando intralcio alla circolazione, e per coloro che lasciano incustoditi ombrelloni, materassini e altro, o legano gli stessi agli alberi. In questi caso è previsto anche il sequestro dei materiali.
Pesca con il tesserino. Dal primo maggio per andare a pesca, dilettanti o sportivi, devono avere il tesserino. Per ottenerlo gratuitamente basta collegarsi al sito www.politicheagricole.it, o recarsi ai circoli di pesca. Chi viene trovato senza, ha 10 giorni di tempo per mettersi in regola, pena sanzione che va dai 1.000 ai 3.000 euro (un terzo del massimo con misura ridotta).
Mare informato. Per godersi appieno il mare conviene puntare sulla tutela e l'informazione. La Capitaneria raccomanda di dare un'occhiata all'ordinanza di sicurezza balneare, scaricabile al sito www.guardiacostiera.it/piombino, e a tutti i diportisti di consultare bollettini e previsioni meteo prima di prendere il largo.
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