Il Tirreno

La limantria, che ha divorato il bosco, ora depone le uova sui tronchi

Dopo i bruchi ecco le farfalle

Cecilia Cecchi
Farfalle femmine che depongono le uova (a sinistra) Alberi senza foglie ma coperti di farfalle
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Farfalle femmine che depongono le uova (a sinistra) Alberi senza foglie ma coperti di farfalle

Dal promontorio migliaia di insetti in giro per la città

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 PIOMBINO. Al posto dei bruchi soprattutto farfalle, milioni di limantria, ovunque. È passata poco più di una settimana dalla visita al bosco di Baratti sotto l'attacco di questi voraci insetti defogliatori (quando sono allo stato larvale, cioè sotto forma di bruco). Ormai i bozzoli hanno cominciato a schiudersi a ripetizione e le farfalle, dopo Populonia e il promontorio, hanno invaso la città.  «Siamo passati - racconta, dal cuore di Populonia, Giovanna Biagioni, del negozio "La cantina buia" prodotti tipici e biologici della Val di Cornia - dai bruchi sui muri all'assalto delle farfalle. I bruchi erano molto peggio, però, nella penombra, le farfalle invadono il locale tanto che siamo costrette a spengere le luci».  «Le farfalle, ormai, mi fanno compagnia - interviene Lucia Batini, "Un mare di luce" laboratorio artistico del metallo - I bruchi? Ero costretta a spazzarli via, ogni giorno, dalla strada davanti all'ingresso». Peggio alla Torre. «Pieno di bruchi, sul muro e sulle scale - racconta Simone, in biglietteria - Di mattina il tetto del casotto era tutto in movimento, coperto dai bruchi. Le farfalle ora sono ovunque». Populonia sotto assedio e sulla via d'accesso gli alberi sembrano ancora più secchi - nonostente le prime nuove foglie speranzose su qualche quercia - coperti da una miriade di piccole ali in movimento. Tante le uova già visibili sui tronchi tra bruchi morti, ragnatele.  Gran farfallio è segnalato dappertutto in città. «Le crisalidi si stanno aprendo da giorni - conferma Ennio Colli, presidente dell'associazione Microcosmo che cura il centro di entomologia a Piombino - Le limantria hanno vita breve, ma ne nasceranno tantissime almeno per altri due mesi. Quelle che vediamo a Piombino sono per il 99% maschi (foto a lato), grigi con le corna, che cercano di accoppiarsi. Le femmine, più chiare, non hanno un volo facile e stazionano sulla pianta dove sono nate e dove cercheranno di deporre le uova». Possibile che si fermino in case o negozi? «No - risponde Colli - come potrebbe la larva trovare nutrimento?». Insomma invitati al banchetto tutti gli uccelli insettivori presenti in natura.

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