Attenzione
Dalla siderurgia al turismo
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Torre Mozza oggi proprietà della società MicaelliIl percorso dei nuovi proprietari di Torre Mozza
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PIOMBINO. Dai prodotti siderurgici al turismo. E' un percorso particolare quello della famiglia Micaelli, divenuta proprietaria di Torre Mozza. L'edificio costruito nel XVI secolo e da fine'800 di proprietà dei conti Figoli des Geneys, è stato venduto per 1 milione e 180mila euro all'asta giudiziaria del Tribunale di Livorno. Più volte l'asta è andata deserta, prima che la Micaelli Snc facesse la sua mossa. La società con sede a Campiglia fa capo a Gabriella Micaelli, figlia dell'imprenditore Lido, molto noto a Venturina per la sua attività nel campo commerciale. Micaelli è il classico uomo d'affari che si è fatto da solo. Per decenni è stato a capo dell'impresa specializzata nel commercio dei prodotti siderurgici: lamiere nere e zincate, attrezzi per l'edilizia e noleggio gru. La figlia Gabriella ha ereditato l'azienda e investito nel settore turistico, acquistando piccole strutture in Val di Cornia e all'Isola d'Elba. Dell'acquisto di Torre Mozza, così come dell'utilizzo futuro della struttura Miacelli preferisce non parlare. «Dobbiamo ancora depositare l'atto - commenta - qualsiasi ragionamento sull'immobile è ancora in fase embrionale». Tuttora il piano terreno della torre ospita un ristorante-bar. Non sembrano nell'aria, almeno per il momento, novità improvvise nell'utilizzo della torre che, come confermato dalla stessa proprietaria, ha bisogno di un corposo intervento di ristrutturazione. L'edificio si articola su cinque piani: il seminterrato composto da locale caldaia, il piano terreno con bar, cucina e lavapiatti e cella frigorifera. Il primo piano ospita una sala da pranzo e un salone, sono quattro invece le camere nei piani superiori.
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