Sicurezza
Comitato aziendale alla Lucchini
Sindacalisti europei discutono sulla crisi
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PIOMBINO. All'indomani del vertice al ministero dello Sviluppo ecomomico, la situazione della Lucchini e della controllata francese Ascometal è stata ieri al centro del confronto del Cae, il comitato aziendale europeo di cui fanno parte azienda, sindacati francesi e italiani e rappresentanti delle Federazione europea metalmeccanici. All'incontro, presieduto dall'ad Lucchini Marcello Calcagni erano presenti sindacalisti degli stabilimenti Ascometal di Fos-sur-Mer e di Hagondace. Per Piombino c'erano Mirko Lami, Nicola Zagni e Paolo Cappelli, oltre ai segretari provinciali della Uil Vincenzo Renda, della Fim Fausto Fagioli e Vittorio Bardi della Fiom nazionale. Calcagni ha illustrato gli esiti dell'incontro di Roma, mostrandosi - secondo fonti sindacali - fiducioso nella possibilità di raggiungere un accordo con le banche entro il 24 giugno, data ultima indicata dal sottosegretario Saglia, oltre la quale si prefigura la possibilità di un'amministrazione straordinaria. Fermo il piano industriale a cui è legato il risanameno finziario: rifascimento dell'altoforno e della Cc3, potenziamento del treno rotaie. Nessuna novità per il momento sul fronte francese. La trattativa col fondo Apollo per la cessione di Ascometal non si è ancora conclusa, mentre banche e Lucchini sembrano divisi sulla ripartizione dei 300 milioni che sarebbe ricavati.
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