Italia
Vandali al Porticciolo i soci esasperati «È terra di nessuno»
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L’ingresso del circolo Porticciolo2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Esasperazione. E' il termine giusto. Al circolo del Porticciolo hanno trovato un'altra brutta sorpresa. Tra sabato e domenica sono tornati i vandali. E, tra i frequentatori del circolo - che si regge sulle quote dei soci e di beni al sole non ne ha - cresce la rabbia «per quei ragazzi perbene, assidui frequentatori della zona». «Dalle 23 in poi, Marina diventa terra di nessuno», assicurano, amareggiati, all'associazione. Dove stavolta hanno dovuto fare i conti con la distruzione dell'armatura e della tenda con cui i soci si erano costruiti un po' d'ombra sul piazzaletto vicino alla sede. Anche in questo caso, denuncia al commissariato. E anche in questo caso, il timore che non cambi niente. Che qualche altro guaio sia in agguato. Terra di nessuno, dicevamo. Il racconto è ricco di episodi. Barche danneggiate. Bitte sbarbate con l'aiuto di un argano. Barchini del Consorzio di gestione nautica (quelli utilizzati per salire a bordo dei natanti ormeggiati più al largo) liberati quando il tempo è brutto. «Ne sono andati distrutti almeno un paio. Uno lo abbiamo recuperato a Salivoli, anche se in cattive condizioni», spiega uno dei soci. Che non vuole sia reso noto il suo nome. Perchè una delle cose brutte è proprio il clima: «Esporsi - dice l'uomo - potrebbe far finire la mia barca nel mirino». L'episodio più grave la notte di Capodanno, con l'esplosione di una rudimentale bombacarta lanciata sul tetto del capannone. «Il tetto si è sfondato e - prosegue - ci è costato duemila euro farlo sistemare. Senza contare il pericolo per la presenza, all'interno, di motori e benzina». Al Porticciolo chiedono più vigilanza. Accennano a gruppetti di ragazzi e ragazze a cui potrebbe non essere complicato risalire. Un aiuto per identificare i responsabili potrebbe arrivare dalle telecamere che nella zona sono adibite esclusivamente alla videosorveglianza. In Comune spiegano che lì ce ne sono ben quattro. Le registrazioni arrivano direttamente, in tempo reale, al comando della polizia municipale. Che, però, dopo le 20 è chiuso. «Come vuole la legge - sottolineano in via Ferruccio - le immagini vengono conservate per 72 ore. I vigili le controllano tutte le volte che rilevano o ricevono una segnalazione. O che qualcuno denuncia episodi alle forze dell'ordine». Al Porticciolo incrociano le dita.
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