Sicurezza
Ma piovono critiche nei confronti delle due amministrazioni comunali dove non si è raggiunto neppure il quorum
Referendum, per Legambiente hanno vinto i giovani
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Umberto Mazzantini, portavoce di Legambiente2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Percentuali più basse della media nazionale ovunque, e in due Comuni, Capoliveri e Marciana, neppure il quorum. Il giorno dopo i risultati del referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento è tempo di commenti. L'isola è in controtendenza rispetto ai dati che arrivano dal resto della provincia. Ma le valutazione da parte di chi sì è battuto per il sì non sono così negative, eccetto che per i due Comuni dove a votare non è andato neppure il 50% della popolazione. «Trovo veramente vergognoso - dice Umberto Mazzantini di Legambiente - quello che è successo a Capoliveri. Ci si aspettava una maggiore mobilitazione, dopo che era circolata l'ipotesi di smaltire proprio in questo territorio le scorie nucleari. Mi attendevo da ambientalista una più marcata presa di posizione». Diversa invece la situazione per Marciana. «Qui - continua Mazzantini - esiste una tradizionale non partecipazione ai voti referendari. I cittadini marcianesi si tengono fuori da qualsiasi impegno civico. Per Marciana Marina invece devo fare il discorso inverso. Il sessanta per cento dei cittadini che è andato a votare spinge il sindaco a rivedere la sua politica e a farlo riflettere, dato che per ben tre volte ha respinto due mozione antinucleare presentate dalla minoranza. Invece per l'Elba è stato un ottimo risultato: non una vittoria dei partiti ma dei giovani elbani e delle associazioni, in primis il movimento studentesco che ha funzionato da elemente trainante». Anche Marco Sartore di Greenpeace, ha parole di encomio per l'Elba: «Sono contento che si sia raggiunto questo esito. E' una dimostrazione di quanto sia cresciuto su questa terra il senso civico di partecipazione».
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