Sicurezza
La lista civica rilancia su acqua ed energia
«Il referendum ci dice di ascoltare i cittadini»
◗
Lo spoglio delle schede 2 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. «Il referendum ci dice una cosa chiara: i cittadini ci sono, i giovani ci sono, l'interesse generale esiste e prevale su interessi di parte e convenienze economiche momentanee. I cittadini guardano più avanti della politica. Bisogna ascoltarli». Così saluta la vittoria nei referendum la lista civica Comune dei cittadini. «I partiti e le istituzioni - si legge - tornino ad occuparsi dei bisogni delle persone e dell'interesse comune». Un concetto che secondo Comune dei cittadini ha determinato la vittoria dei Sì su acqua e nucleare. «La modernità vera - si legge - è quella che risponde, prima di tutto, al soddisfacimento dei bisogni essenziali delle comunità. E questi bisogni si chiamano salute, sicurezza, qualità dell'ambiente, tutela dei beni comuni. Di fronte a questi bisogni il mercato trova un limite che non può essere valicato». La vittoria del Sì, secondo Cdc, non risolve da sola i problemi. «Serve ora una seria azione di governo. Il problema energetico resta. L'Italia non ha un piano energetico. Non esiste una strategia per la ricerca, il risparmio, lo sviluppo delle fonti rinnovabili». Anche il problema dell'acqua resta. «Il Sì ci dice che i cittadini considerano l'acqua un bene pubblico essenziale - afferma la nota - che deve essere garantito senza cedere a logiche di mercato. Ci sono esperienze, come la nostra, dove la società di gestione pubblico-privato, seguendo logiche di mercato, aumenta le tariffe quando i consumi calano. Ci sono consigli comunali, come il nostro, che non hanno mai discusso degli investimenti per ridurre consumi e perdite, di come deve essere utilizzata l'acqua, del perché in 8 anni le tariffe sono aumentate del 70%, del perché la società di gestione ha accumulato perdite finanziarie. Di fatto i consigli comunali e i cittadini sono già fuori dalla programmazione e dal controllo dell'acqua. Anomalie che richiedono un ripensamento che il Sì impone ora di fare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
