Il dolore
Auto danneggiata, Comune a giudizio
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Il sottopasso ferroviario a San Vincenzo Restò bloccato dall'acqua nel sottopassaggio della stazione, un cittadino chiede un risarcimento di 25mila euro
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SAN VINCENZO. Il nubifragio del 14 agosto dell'anno scorso mise al tappeto la Val di Cornia. San Vincenzo ne rimase particolarmente colpita: il paese diviso in due, danni agli stabilimenti balneari, agli hotel e alle auto, viabilità in tilt. Quel giorno il sanvincenzino Ricky Trapassi, 35 anni, si stava recando, sotto al nubifragio, al suo negozio nella zona del porto turistico. Transitò, con la sua Bmw X5, dal sottopasso Sales. Vide il semaforo spento, e avanzò nella rampa di discesa. Giunto in curva, l'auto rimase bloccata nella vasta pozza d'acqua formatasi nel sottopasso. Per tirarla fuori, fu necessario un gancio da traino. Cinque giorni dopo, il legale di Trapassi richiedeva il risarcimento del danno subito. Poi fu inoltrata la denuncia del sinistro alla società di brocheraggio "Gpa Assiparos spa" di Lucca, che affermò che l'incidente era di pertinenza della compagnia assicuratrice "Axa assicurazioni". Quest'ultima, però, non liquidò il sinistro dicendo che Trapassi «avrebbe potuto fermarsi - recita il documento - prima del punto in cui era lo specchio d'acqua». Ora Trapassi ha citato in giudizio il Comune di San Vincenzo; l'udienza è fissata per il 6 luglio al Tribunale di Piombino. Il 35enne sanvincenzino vuole così ottenere il risarcimento del danno, quantificato in 24.277 euro. Il Comune ha stipulato con la compagnia "Axa assicurazioni" una polizza secondo cui è tenuta a garantire al Comune stesso l'assistenza legale. Sarà Andrea Ghezzani, del Foro di Livorno, il legale che assisterà il Comune. P.F.
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