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Il governo dà l'ultimatum, accordo banche-Lucchini entro il 24 giugno

Il governo dà l'ultimatum, accordo banche-Lucchini entro il 24 giugno

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Il 24 giugno è il termine ultimo indicato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia per raggiungere l'accordo tra le banche la Lucchini sulla ristrutturazione del debito di 770 milioni di euro. L'aut-aut del governo è il fatto piu significativo del vertice sì che si è svolto ieri a Roma, presenti i rapresentanti dell'azienda, dei sindacati, delle istituzioni locali e, per la prima volta, anche delle banche con il loro advisor Rotschild. «Il governo - ha assicurato il sottosegretario Saglia - farà di tutto per convincere le banche a finanziare il piano industriale proposto dalla Lucchini». Allo stato attuale della trattativa in corso, sembra che le maggiori resistenze stiano venendo da due istituti di credito, uno francese e l'altro italiano. Se entro il 24 non fosse raggiunto l'accordo, ha fatto capire chiaramente Saglia, si apribbero altri scenari, non escluso dunque quello dell'amministrazione straordinaria. Se invece si arrivasse all'accordo, entro luglio, dopo il deposito dell'omologa al Tribunale di Milano, potrebbe sbloccarsi il prestito ponte di 80 milioni, che portererebbe nelle casse Lucchini la liquidità necessaria per affrontare i pagamenti e i problemi produttivi.

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