Sicurezza
Il progetto dellIstituto di biologia marina e delluniversità di Pisa
Un centro per salvare le tartarughe
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PIOMBINO. L'Istituto di Biologia e Ecologia Marina, in collaborazione con la Facoltà di Veterinaria dell'università di Pisa, con il porto Marina di Salivoli e la Capitaneria, sta completando la documentazione per attivare un centro di recupero per tartarughe marine. Il Ministero ha emanato le linee guida per ottenere l'autorizzazione al recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione e rilascio a scopi scientifici. «Questo - dice l'Istituto - metterà fine all'abuso che viene fatto della manipolazione di questi animali, anche da ineseprti». Le domande da inoltrare al Ministero, infatti, dovranno contenere nomi e cognomi e professione nonché i curricula di tutti coloro che a vario titolo dovranno operare nelle strutture autorizzate, oltre alla disponibilità di una serie di locali destinati sia alla parte di primo intervento. «Il nostro - prosegue l'Istituto - si propone come centro di recupero che rappresenta il massimo livello di professionalità. Nei due locali messi a disposizione dalla Capitaneria sarà allestita, con attrezzatura e personale della Facoltà di Veterinaria, la sala operatoria e l'infermeria. Nei locali messi a disposizione da Marina di Salivoli sarà collocata la direzione del centro e sul porto sarà costruita una grande vasca per la riabilitazione delle tartarughe trattate che saranno successivamente rimesse in libertà. Il personale previsto per questa struttura sarà composto per l'Ibem dai biologi Roberto Bedini, Marco Bedini, Lisa Bonechi, Juri Pistolesi e dal farmacista Riccardo Bedini; per l'Università di Pisa dai veterinari Pierre Melanine, Marco Salvatori e Ilaria Manganelli.
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