Gioco
L'altoforno si ferma per un guasto
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L’altoforno della LucchiniIntanto oggi l'azienda incontra le segreterie sindacali
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PIOMBINO. Attesa per l'incontro di domani al Ministero dello sviluppo sulle prospettive Lucchini. Alla vigilia, i sindacati incontreranno i vertici aziendali. Potrebbe essere reso noto il punto della trattativa tra il gruppo e le banche, ostacolata dalla discesa in campo di due fondi inglesi. Intanto, l'altoforno si è fermato ancora per un guasto. Passata da poco la mezzanotte di sabato, l'impianto è stato bloccato per scongiurare guai più grossi. A preoccupare, era l'arrossamento della cosiddetta manica a vento, provocato probabilmente dal livello di usura del refrattario. Il pronto intervento ha consentito di ripristinare l'Afo in tempi piuttosto rapidi. La ripartenza è avvenuta verso le 12 di ieri. Nell'incontro di stamani tra la direzione, le segreterie di Fim, Fiom e Uilm e i coordinatori sindacali dello stabilimento, sarà affrontata anche la situazione degli impianti marittimi. Lì, il calo sostanziale degli arrivi dei mercantili ha innestato il ricorso massiccio alle ferie forzate. Anche senza il preavviso necessario dei lavoratori costretti a rimanere a casa. E che, a volte, si sono trovati il cartellino disattivato al momento di entrare. In alcuni casi, l'erosione del monteferie è stata massiccia. E la cosa non è piaciuta. Tanto da indurre i coordinatori di Fim, Fiom e Uilm a sollecitare una riunione durante la quale la Lucchini si è impegnata ad agire con la massima trasparenza e con l'anticipo necessario, includendo negli ordini di servizio i giorni di ferie residui. Adesso però, il quadro potrebbe alleggerirsi. Secondo alcune fonti sindacali, il piano navi per il resto di giugno e luglio prevede arrivi sufficienti a giungere con più tranquillità alla fermata dell'Afo, fissata per il 28 luglio.
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