Il Tirreno

Banchine distribuite secondo i servizi ed a tutela dei collegamenti

Nuove regole per gli ormeggi nel porto campese

3 MINUTI DI LETTURA





 MARINA DI CAMPO. Nuove regole per il porto.  Quello di Marina di Campo quello che serve anche per i collegamenti con l'isola di Pianosa  Banchine distribuite secondo i servizi a tutela dei vari collegamenti e per la sicurezza della navigazione.  Un'ordinanza per regolamentare le banchine del porto di Marina Campo.  In virtù delle novità sorte quest'anno, su tutte il servizio di continuità territoriale con Pianosa e il fondale sempre più irregolare, il sindaco Vanno Segnini emana un provvedimento specifico per disciplinare l'area.  L'Aquavision imbarcherà i passeggeri diretti sull'ex isola del Diavolo dalla seconda metà della diga foranea, mentre i posti barca per i residenti restano in sostanza sempre gli stessi degli anni passati.  A causa dell'escavo non omogeneo che interessa la zona portuale, il sindaco Segnini precisa che il Comune declina ogni responsabilità di danno ai natanti.  «Trattandosi di zona portuale non presidiata da operatori che sovrintendono alle operazioni di attracco - si legge nel provvedimento firmato dal sindaco - e considerato che gli specchi acquei della zona portuale presentano diverse profondità che non consentono un utilizzo omogeneo delle banchine, rimane a carico dei singoli utilizzatori la verifica delle caratteristiche di ogni singola area destinata all'ormeggio e al transito, tali da garantire la sicurezza in relazione al proprio natante. Conseguentemente rimangono a carico dell'utente tutte le problematiche, sia alla propria imbarcazione che a quelle limitrofe, derivanti dall'utilizzazione delle aree portuali».  Per il resto cambia poco, con la diga foranea che ospiterà come da tradizione le barche più grandi.  Negli ultimi 25 metri del molo, accanto a dove ci si imbarcherà per Pianosa, ormeggeranno i natanti fino a 20 metri di lunghezza (per un massimo di tre notti consecutive), mentre alle stesse condizioni, ma nella parte iniziale, troveranno rifugio quelle fino a 7 metri. Le colonnine per i servizi essenziali sono già attive, al prezzo di un euro per un'ora di elettricità e un centesimo per ogni litro d'acqua consumato. In mezzo alla zona "turistica" spazi dedicati alle forze dell'ordine e ai diving.  Il Molo Grande si divide: a est i residenti, a ovest le unità da pesca, fatta eccezione per l'ultima parte che è riservata al rifornimento di carburante. Il binomio pescatori - residenti prosegue anche nel raccordo che collega il Molo Grande al Molo del Pesce.  Lì sono previsti spazi sia per i pescherecci che per i cittadini locali (con barche oltre i 6 metri di lunghezza). Residenti che avranno a disposizione anche la quasi totalità del Molo del Pesce (a est le imbarcazioni oltre i 6 metri, a ovest quelle inferiori) e la banchina che va dal Lungomare Mibelli al Fosso degli Alzi.  Non essendoci una regolamentazione vera e propria tutti gli spazi sono gratuiti e, almeno sulla carta, non dovrebbero esistere posti barca di proprietà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa