Gioco
La scuola regge, nonostante tutto
Melisanda M. Autunnali
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Studenti in una delle molte assemblee di potesta contro la riforma Gelmini In archivio un anno difficile, problemi per il sostegno e le classi numerose
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PIOMBINO. Clima di generale soddisfazione negli istituti scolastici al termine di un anno che a settembre era apparso non facile per i molti problemi legati ai "grandi temi", a partire dagli organici e dalle megaclassi. Difficoltà presenti quasi ovunque e quasi ovunque fronteggiate. Primo circolo. La scuola, spiega il dirigente reggente Maurizio Grassi, ha molto sofferto la riduzione dell'organico per il sostegno: «Rispetto alle necessità era molto insufficiente e inadeguato, per cui speriamo di avere, l'anno prossimo, più cattedre in deroga rispetto all'organico di diritto». Bene invece per quanto riguarda il lavoro sugli stranieri: utilizzando una parte d'orario di una docente è stato possibile realizzare un laboratorio di italiano L2 per migliorare l'integrazione linguistica. Migliorata, inoltre, la collaborazione col circolo interculturale Samarcanda, che nel plesso di piazza Dante, a partire da aprile, ha tenuto per diversi giorni a settimana un proprio doposcuola. «L'ufficio scolastico territoriale - aggiunge Grassi - ci ha poi garantito anche per quest'anno la classe prima a Populonia, scuola che da anni porta avanti, e con buoni risultati, uno specifico percorso didattico. Un obiettivo raggiunto di cui siamo particolarmente soddisfatti». Secondo circolo. Anche qui la novità dell'anno è legata all'accoglienza dei piccoli extracomunitari. «Già lo scorso anno - spiegano dall'ufficio direzione - avevamo avviato dei laboratori di Ital-base, che però erano mobili e si formavano nel momento in cui arrivavano dei bambini, anche nel corso dell'anno. Quest'anno abbiamo aggiunto un laboratorio formato già dall'inizio dell'anno e al quale sono destinate insegnanti con ore e risorse apposite». Nessun particolare problema in ordine di mega classi («E' un problema che conosciamo da diversi anni, quello delle classi numerose: andiamo da 25 e 28 alunni, senza però i numeri allucinanti di alcuni istituti superiori»), né per il sostegno, che non ha subito alcuna riduzione d'organico: «Non tanto per questione di fortuna - è il commento - quanto per il fatto di aver ricevuto quello che avevamo chiesto, anche perché non abbiamo avuto nuovi inserimenti nel corso dell'anno». Medie Guardi. Qualche riduzione sull'organico per il sostegno non ha comunque impedito l'assegnazione alle classi, e quindi ai ragazzi, di un numero di ore congruo rispetto alle necessità: «che poi sono sempre superiori» commenta il dirigente Maurizio Grassi. Laboratorio di Italiano L2 per gli stranieri («soprattutto per comunicare») e classi con una media di 23 alunni, massimo 25, sono i termini con cui si è fatto fronte alle altre questioni, lavorando soprattutto sulla normativa sulla sicurezza e quella antincendio contro il sovraffollamento e sui progetti presentati negli anni. «Tutte le classi che avevamo richiesto - conferma il dirigente - le abbiamo avute». Liceo Carducci. La mega-classe di 33 alunni che all'inizio dell'anno aveva addirittura comportato l'abbattimento di una parete per unire due aule diverse non sembra aver riservato molte sorprese in più rispetto al previsto. La percentuale dei non ammessi all'anno successivo, commenta il dirigente Fabio Grandi, sarà con tutta probabilità molto vicina rispetto a quella delle altre classi, tenendo conto di tutte le naturali difficoltà di gestione di una classe così numerosa. Nessun particolare problema, inoltre, per i tre studenti disabili dell'istituto, ai quali l'impegno della scuola ha garantito servizi e personale adeguato. Isis Einaudi Ceccherelli. I mezzi messi a disposizione dalla scuola e dalla Provincia hanno garantito una serie di attività molto importanti per i numerosi studenti diversamente abili iscritti alla sezione professionale dell'istituto, nonostante le difficoltà dovute alla contrazione del personale. «Quanto ai ragazzi stranieri - aggiunge il dirigente Fabrizio Martinolli - siamo riusciti ad avere dei finanziamenti e abbiamo stabilito una buona collaborazione con il Comune, anche per quanto riguarda i soggetti "border line" (difficili da gestire da un punto di vista scolastico): sia con progetti di integrazione linguistica, sia nel rapporto con una cooperativa per la creazione di attività alternative». Isis Volta Pacinotti. L'anno scolastico, commenta la dirigente Gabriella Raimo, si è svolto con tranquillità e senza problemi di organico, con classi articolate già previste da luglio: «Piuttosto l'anno prossimo ci desta qualche pensiero dal momento in cui ci unificheremo con il liceo. Il parametro dei ragazzi nelle classi è inoltre salito a 27 effettivi, e quindi qualche problema probabilmente ci sarà».
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