Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

Sergio Galligani   (Piombino)

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VERDE PUBBLICO Meno cemento e posteggi e più spazio agli alberi  Sembra che la percezione del progressivo depauperamento del patrimonio verde urbano a Piombino si stia diffondendo. Il caso emblematico del nuovo insediamento in viale Amendola deve far riflettere. Quello che era un orto sul mare e che avrebbe potuto essere trasformato in una straordinaria area verde, punto di sosta e di riposo con uno spettacolare affaccio sul canale di Piombino, a corredo di un virtuale percorso pedonale-ciclabile da Calamoresca al centro di Piombino, ospiterà nuovo cemento e nuovi insediamenti; tutto questo con il sacrificio di esemplari arborei che avrebbero dovuto essere tutelati.  Le programmazioni di gestione del verde in carico al Comune di Piombino si limitano spesso a drastiche potature degli alberi sopravvissuti in ambito urbano, operazioni queste che rappresentano l'anticamera del loro definitivo disseccamento.  L'Orto dei Frati, che nelle previsioni urbanistiche degli anni'80 doveva diventare un grande parcheggio a terrazze, si è salvato, solo in minima parte, per l'azione tenace prodotta dal Wwf nell'arco di un decennio. Non è il giardino che avremmo voluto vedere ma, considerati i tempi, è pur meglio di niente.  Ma ancora si ipotizzano nuovi parcheggi, sotterranei o in superficie, sacrificando ancor di più la presenza di verde e di alberi, come se le auto producessero ossigeno e captassero la Co2. Eppure il Festival dell'economia ecologica appena concluso dovrebbe dare un indirizzo incontrovertibile sulle cose da fare, già nell'immediato.  Il Wwf locale chiede all'amministrazione comunale di congelare ogni nuova previsione di aree destinate alle auto e privilegiare, al contrario, progettazioni di recupero di aree dismesse o da riqualificare ad esclusiva destinazione "a verde". La vivibilità e il livello di apprezzamento di una città, agli occhi di chi viene da fuori, ma soprattutto da parte di chi ci vive, si misura sullo spazio dato al verde urbano ed a forme di mobilità ecologica. A sostegno di questo auspicio il Wwf rinnova l'invito ad elaborare e mettere finalmente in pratica un "Regolamento per la gestione del verde urbano. Paolo Maria Politi (Wwf Piombino) AMBIENTE Inutili polemiche fra le associazioni  L'azione ciclica per effetto climatico del bruco defogliante su gran parte del promontorio di Populonia ha creato i presupposti per alimentare l'ennesima polemica tra associazioni ambientaliste che, seppure per aspetti apparentemente diversi, hanno a cuore la tutela del territorio e la salvaguardia dell'ambiente.  Le innumerevoli associazioni ambientaliste, comprendendo l'infinita galassia di quelle venatorie, probabilmente non sanno che il nostro paese è uno dei pochissimi dell'Ue che non ha mai sottoscritto la direttiva europea sulla tutela penale dell'ambiente. Per una discarica abusiva si rischia appena una contravvenzione da 2mila a 26mila euro.  Distrarre l'opinione pubblica su aspetti oggettivamente marginali, tralasciando questioni ben più utili alla tutela dell'ambiente, non è compito di chi si dichiara tutore del territorio. Enrico Spinelli (Campiglia) AL PORTO Parcheggi per pendolari occupati dai turisti  Come di consueto all'inizio della stagione turistica, nei "ponti" o nei fine settimana, il parcheggio del porto di Piombino riservato ai numerosi pendolari che prestano giornalmente servizio all'Elba, si trova puntualmente intasato e occupato da auto di persone che, infischiandosene dei cartelli di parcheggio riservato, di sbarre, di segnalazioni varie, parcheggiano noncuranti dei gravi disagi che possono creare alla collettività.  Nel ponte del 2 giugno, i tanti pendolari che sono andati al porto la mattina alle 6 per prendere la nave delle 6.40 per Portoferraio, si sono di nuovo trovati nella necessità di girare come pazzi per trovare un posto dove mettere l'auto per non perdere la nave, e senza alcun dubbio alcuni l'avranno perduta.  Chi ha parcheggiato fuori dagli spazi cercando di non creare disagio, chi ha parcheggiato fuori dagli spazi del parcheggio libero (forse prendendo anche la contravvenzione), chi come me è ritornato indietro andando a parcheggiare alla stazione di Piombino, facendosi poi una bella corsa verso il porto...  Peccato che tanti parcheggi erano disponibili dietro le reti lungo la strada; funzionanti però solo quelli a pagamento. Sono stati chiamati i vigili, hanno fatto le loro contravvenzioni, ma le auto erano sempre là, con le loro contravvenzioni in bella vista e il parcheggio sempre saturo di "clandestini".  Purtroppo, fino a quando non si metterà il famoso badge magnetico, legato ai reali pendolari lavoranti all'Elba, questo scandalo non finirà, e le rimozioni non verranno mai fatte. Mauro Castaldi (Piombino) VITA IN CITTÀ Ambulanze, le sirene usate in modo eccessivo  A giudicare da quante volte si sentono le sirene dei mezzi di soccorso, sembrerebbe che a Piombino ci fossero un paio di morti e decine di feriti al giorno. Secondo me dell'apparecchio sonoro si abusa usandolo anche senza necessità, oltre che al massimo dei decibel.  E poi perchè le decina di punti luce della palazzina Asl in angolo via Trento e Trieste e via Fiume rimangono accesi tutta la notte? A parte che, se lo fanno per i ladri, credo che essi siano favoriti anziché penalizzati. Non sarebbe meglio, almeno, che restassero accesi la metà, non si parla di risparmio?

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