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Toremar alla Moby Per l'Antitrust concorrenza a rischio

Toremar alla Moby Per l'Antitrust concorrenza a rischio

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 PORTOFERRAIO. L'assegnazione provvisoria di Toremar alla compagnia Moby finisce sotto la lente di ingrandimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. L'avvio di una istruttoria per verificare se l'operazione di concentrazione violi le norme in materia di concorrenza era scontata. Del resto a chiederla, oltre alla Regione e all'Autorità portuale, era stata la stessa società di Vincenzo Onorato. E il percorso intrapreso promette di aprire nuovi scenari sul mercato dei trasporti con l'Elba, soprattutto per quelle compagnie come Blu Navy e Corsica Ferries che già operano o sono interessate a operare sulle tratte con l'isola.  Il provvedimento. Le valutazioni iniziali dell'Antitrust non lasciano spazio a interpretazioni. Una verifica sul rispetto delle norme sulla concorrenza, alla luce dei numeri (quelli del traffico passeggieri nel canale di Piombino), è indispensabile. Quegli stessi numeri, del resto, che suggeriscono all'Autorità garante una prima valutazione di merito.  «La realizzazione dell'operazione di concentrazione in esame - si legge dell'atto dell'Antitrust - può determinare il rischio di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante nei mercati di servizi di trasporto marittimo di linea tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza».  I dati. L'atto di avvio dell'istruttoria prende in considerazione la quota passeggeri trasportati attribuibile a Toremar sulle diverse tratte oggi effettuate dalla compagnia e delinea lo scenario che si verrebbe a creare con l'acquisizione da parte di Moby. La situazione più critica, rispetto al venire meno della concorrenza, riguarda l'Elba. Sulla tratta Piombino-Portoferraio Moby già detiene il 55-60% dei traffici a cui adrebbero ad aggiungersi il 35-40% di quelli di Toremar per un totale che raggiunge il 95% circa. Un monopolio nei fatti dato che l'unica concorrenza verrebbe garantita dalla corse di Blu Navy (circa il 5% la quota passeggeri trasportata). Sul versante orientale, rispetto ai collegamenti con Cavo, l'acquisizione significherebbe invece la presenza di un unico operatore monopolista. Per quanto riguarda i collegamenti con le altre isole dell'Arcipelago, infine, l'ingresso di Moby si tradurrebbe nella sola sostituzione di un operatore con un altro.  Gli scenari. I dati sembrerebbero suggerire la necessità di interventi di riequilibrio sul mercato, anche se sarà l'istruttoria - entro i prossimi 45 giorni - a dirlo. A quel punto l'acquisizione di Toremar da parte di Moby si tradurrebbe in una revisione dell'attuale organizzazione degli spazi portuali allo scopo di ricavare fette di mercato - evidentemente a danno della stessa Moby dato che gli slot Toremar sono vincolati alla realizzazione del servizio pubblico - da assegnare tramite bando ad altri operatori. In prima fila per approfittare di queste nuove opportunità ci sono sia Blu Navy, che già fa servizio sul canale di Piombino ma con poche corse giornaliere, sia Corsica Sardinia Ferries che ha conquistato di diritto tre coppie di slot ma punta ad ottenerne di più per attivare una vera e propria linea con l'Elba.

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