Il Tirreno

Scienza e ricerca nel Palazzo governativo di Rio

Il sindaco Paola Mancuso
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Il sindaco Paola Mancuso

Il progetto del Comune che punta ad acquisire il bene dall'Agenzia del demanio

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 RIO MARINA. Un centro di ricerca sulla mineralogia in grado di richiamare all'Elba esperti nazionali e internazionali, docenti universitari, ricercatori e studenti. Ecco cosa c'è nel futuro del Palazzo governativo di Rio Marina secondo le intenzioni della nuova amministrazione guidata dal sindaco Paola Mancuso. Un obiettivo ambizioso che, per certi versi, modifica la strategia della precedente amministrazione e va a integrare il progetto di rilancio, come volano dello sviluppo del territorio di Rio Marina, del compendio minerario. In proposito nei prossimi giorni il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi sulla ricapitalizzazione della società Parco Minerario. L'acquisizione del Palazzo governativo è da tempo uno degli obiettivi del Comune. Qualche anno fa l'allora giunta Bosi aveva avanzato diritto di prelazione nei confronti dell'immobile che, in base agli strumenti urbanistici vigenti, è destinato ad accoglienza extralberghiera. Il progetto che adesso vuole portare avanti Mancuso è ancora più ambizioso e fa leva sulle nuove possibilità fornite agli enti locali dal federalismo demaniale: l'acquisizione del bene a costo zero dal Demanio sulla base di un progetto di recupero e valorizzazione che dovrà essere esaminato e approvato nell'ambito di una conferenza tecnica anche con la Sovrintendenza. Mancuso ha già avviato questo percorso e inviato al Demanio la relativa documentazione con il progetto di valorizzazione pensato dal Comune.  «La richiesta inoltrata - spiega - prelude alla conferenza tecnica nella quale si deciderà lo svincolo del bene. Serve un progetto di qualificazione sia architettonica che culturale. Per noi è un percorso naturale da seguire nel contesto del rilancio del Parco minerario: si tratta di un primo passo che va incontro alle istanze da tempo espresse dal paese». In estrema sintesi l'idea del Comune è quella di fare del Palazzo una sorta di articolazione di un dipartimento di mineralogia o comunque la sede di istituti scientifici accreditati nel panorama nazionale e internazionale. I locali, peraltro, potranno funzionare anche come struttura ricettiva per studenti, esperti e docenti. «Parliamo di articolazioni - conclude il sindaco - che potranno essere appendice culturale dell'attività del Parco e inserirsi nei procedimenti che porteranno alla commercializzazione di prodotti dell'attività estrattiva».

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