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S'insediano le sezioni elettorali In 47mila al voto
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PIOMBINO. Sono 47.245 gli elettori della Val di Cornia chiamati a esprimersi sui quattro referendum popolari su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento. Si vota oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Lo spoglio dei voti inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Affinchè l'esito della consultazione sia valido dovrà presentarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto di voto. Nel dettaglio gli elettori sono 27.984 a Piombino. A Campiglia gli aventi diritto sono 10.677, 5.769 a San Vincenzo. A Suvereto possono votare in 2.427, a Sassetta in 388. Come si vota. Per votare l'elettore deve recarsi alle urne con un documento valido e con la tessera elettorale. Chi l'avesse smarrita può chiedere il duplicato all'ufficio elettrorale del proprio Comune, aperto durante le operazioni di voto. Il voto si esprime con una X sull'opzione scelta in ciascuna delle schede. Come tutti i referendum abrogativi, si vota Sì se si vogliono cancellare le norme al centro dei quesiti. Con il No, le norme rimarrebbero vigenti. I portatori di handicap che necessitano di essere assistiti in cabina elettorale per votare hanno bisogno di una certificato. Asl lo rilascia a Piombino oggi dalle 9,30 alle 10,30 e lunedì dalle 10 alle 12 (locali ex Inail di via Fucini). Il distretto di Campiglia apre dalle 8,30 alle 9,30, a Venturina domani dalle 9,45 alle 10,45 e lunedì dalle 8,30 alle 9,30. A San Vincenzo oggi dalle 8,30 alle 9,30 e lunedì (10-12). I quesiti. La prima scheda, rossa, è sulla privatizzazione di servizi pubblici locali. Si riferisce all'abrogazione dell'articolo 23 della Legge 133/2008. La norma permette l'affidamento dei servizi idrici ai privati, con una gara pubblica per l'obbligo di cessione di almeno il 40% del capitale. Votando Sì, si vota contro la privatizzazione dell'acqua. Votando No, resta intatta la possibilità di affidare la gestione ai privati. Il secondo quesito (scheda gialla) propone di abrogare parte dell'art.154 del D.l. 152/2006. Dicendo Sì si impedisce ai privati di stabilire una tariffa per il servizio idrico tenendo conto dell'"adeguatezza della remunerazione del capitale investito", ovvero garantendosi un profitto del 7% in bolletta. Con il No, la norma resta valida. La terza scheda, grigia, è sul nucleare. Il titolo è "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare". Per votare contro il nucleare in Italia, gli elettori devono scegliere il Sì. Infine la scheda verde sul legittimo impedimento. È la norma che introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire in tribunale. Per abrogarla serve un Sì. (l.c.)
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