Sicurezza
Piombino al primo posto nella classifica degli abusi: lobiettivo è dare un colpo allevasione fiscale
E ora è caccia alle case "fantasma"
Katia Ghilli
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Una immagine aerea del centro urbano Oltre 1.500 immobili identificati con le foto aeree dall'Agenzia del territorio
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PIOMBINO. In arrivo tempi duri per i furbetti del mattone: sono partiti nei giorni scorsi gli accertamenti sulle 1.509 unità immobiliari "fantasma", del tutto sconosciute agli 007 dell'Agenzia del territorio. Si tratta di particelle catastali che esistono sul terreno, perché venute alla luce grazie a foto scattate dall'alto. Assenti negli elenchi dell'Agenzia, sono immobili sui quali i proprietari non pagano un euro di tasse: né per quanto riguarda l'Ici, né la tassa dei rifiuti. Per non parlare poi delle rendite ai fini fiscali, che incidono in sede di denunce dei redditi. Il primato degli "immobili fantasma" se lo aggiudica Piombino con ben 509 particelle che non risultano accatastate. Subito dopo c'è il Comune di Suvereto con 494 unità, seguito da San Vincenzo con 221 particelle. Segue Campiglia con 207 unità immobiliari. Nella piccola Sassetta gli immobili non accatastati sono 78. In alcuni casi si tratta di vere e proprie seconde case, come quelle nate alle Fabbricciane, in altri casi sono abusi meno evidenti, come la baracca trasformata in un annesso agricolo confortevole. La Val di Cornia è da anni terreno fertile per i furbetti del mattone, che qua e là hanno trasformato il nostro paesaggio. Complice anche la presenza di ampie area verdi al confine con il mare che invita a trasformare un fazzoletto di terra in un luogo dove attrezzarsi per trascorrere le vacanze estive. Ne sono la dimostrazione le lottizzazioni abusive di Riva Verde prima e Fabbricciane dopo, per non parlare di quello che è facile incontrare nelle campagne dell'entroterra. Tra l'altro, tutta la Val di Cornia ha conosciuto una forte espansione urbanistica nel corso degli ultimi anni, anche nei centri abitati. L'Agenzia del territorio, su mandato del ministero delle Finanze, ha iniziato la fase degli accertamenti sugli immobili fantasma, in modo da eliminare uno dei tanti pezzi dell'evasione fiscale. Adesso l'obiettivo prioritario degli 007 del catasto è quello di determinare la "rendita presunta" di ciascuna particella e la sua conseguente iscrizione negli elenchi dell'Agenzia. Dall'ufficio stampa dell'Agenzia del territorio spiegano: «La rendita presunta, previa verifica del possesso dei requisiti per l'accatastabilità dell'immobile fotoidentificato, è determinata con l'individuazione, attraverso un sopralluogo sul posto, della destinazione d'uso dell'immobile e di ulteriori parametri tecnico estimali strettamente necessari al calcolo». Anche i Comuni possono giocare un ruolo di primo piano in questa vicenda, fornendo elementi conoscitivi in loro possesso. In questo modo l'Agenzia conta di sveltire le attività di sopralluogo dei tecnici del catasto. Secondo le prime stime fornite dall'Agenzia del territorio, attualmente, in Provincia di Livorno, dei 7mila 991 immobili pubblicati sono ancora 3.633 quelli che devono essere sottoposti ad accertamenti.
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