Sicurezza
Intanto sfuma lipotesi di inserire nella proposta di legge la cancellazione dellIrpef regionale
Comune unico a caccia di firme
Antonella Danesi
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Gabriele Orsini e Maurizio Serini durante lassemblea organizzata nella sede della Provincia sul Comune unico Entro giugno il via alla raccolta, manca l'accordo sulle municipalità
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PORTOFERRAIO. L'obiettivo è far partire la raccolta delle firme entro la fine di giugno. L'esame della proposta di legge è a buon punto e approfittando della stagione estiva sarà forse più facile mettere insieme le 5mila firme necessarie a sostenerla e indire, successivamente, il referendum consultivo sul Comune unico dell'Elba. E mentre il comitato si prepara a organizzare banchetti pro referendum la politica continua a discutere e dividersi su come dovrebbe essere il Comune unico. L'elemento sul quale manca ancora una visione condivisa è quello delle municipalità. Il tema è stato affrontato recentemente in un dibattito organizzato da Sel. «L'iter programmato - spiega Gabriele Orsini, coordinatore del comitato - è ormai vicino alla prima tappa importante: la validazione della proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in Regione». Nei prossimi giorni la commissione regionale ascolterà i vertici del comitato per confrontarsi sulle osservazioni alla proposta presentata, con riferimento al quadro normativo esistente. Si sa già, ad esempio, che sarà stralciata la possibilità di eliminare l'addizionale regionale Irpef per gli elbani. La speranza è che questo tipo di agevolazione sia inserita nel Piano di Sviluppo Regionale in fase di definizione. Altra questione da definire è quella dei municipi. «Anche questi - continua Orsini - non possono essere istituiti insieme al Comune unico, ma dovranno essere decisi dallo statuto che si darà il Comune unico». «Rispetto alle municipalità - spiega il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - credo sia indispensabile garantire una rappresentanza per le comunità con un prosindaco eletto e una giunta di cinque o sette persone. Dovrebbe diventare obbligatorio consultare questi rappresentanti sulle scelte di bilancio, sugli investimenti, sulla localizzazione di strutture sociali. Inoltre potremmo istituire, per meglio rappresentare il territorio, anche municipalità diverse dagli attuali Comuni come ad esempio quella di Lacona o di Pomonte». L'ipotesi convince poco il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria che ritiene doverosa la presenza di un prosindaco eletto magari insieme a un rappresentante dell'opposizione per quel territorio ma preferisce pensare a «strutture politiche leggere - spiega - valorizzando invece il potenziamento dei servizi decentrati, di front office per la cittadinanza». Un tema sul quale la discussione è appena cominciata. Intanto entro la fine del mese di giugno il comitato ha intenzione di partire con la raccolta di firme. Ci sono 180 giorni di tempo per raggiungere le 5mila richieste perché la legge possa esere esaminata dal consiglio regionale.
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