Sicurezza
Sul gazebo la parola al Tar
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Il gazebo del locale sul mare Serendipity Il Comune decide di resistere in giudizio al ricorso promosso dalla società "Serendipity"
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SAN VINCENZO. Nonostante l'assenza degli assessori Camerini, Cecchini e Tognoni, la giunta, con i soli voti favorevoli del sindaco Biagi e degli assessori Bandini, Nannelli e Guidoni, ha deciso di resistere in giudizio al ricorso che la società "Serendipity srl" ha promosso contro il Comune stesso e contro il ministero dell'interno. Il Comune, nel febbraio scorso, espresse parere negativo alla richiesta della società di rinnovo della concessione permanente di suolo pubblico a favore del locale di via Sicilia. Secondo l'amministrazione, il gazebo di 38 mq - per il quale, secondo la società, esistono tutte le autorizzazioni - non si adegua al progetto di valorizzazione del centro ed impedirebbe la vista del mare. Da lì, altre infrazioni. Prima i presunti verbali di vigili urbani e carabinieri - che la società afferma inesistenti - sulla troppa confusione durante i venerdì sera del locale, poi la stima di 400 persone dentro il locale e 200-300 fuori fino a tarda notte, poi ancora il provvedimento di abbattimento del gazebo (poi sospeso) e un altro verbale, questa volta dei vigili, secondo cui sarebbe stato accertato che, nonostante la concessione di suolo pubblico scaduta, il gazebo, permanendo in piedi, avrebbe costituito struttura abusiva. Nel mese di marzo, poi, è stata imposta al locale la chiusura per una settimana e la cessazione dell'attività di musica e ballo, secondo il Comune esercitata abusivamente. Non è da nascondere la netta disapprovazione, da parte di gran parte dei cittadini, per quello che è parso un accanimento contro il locale, il più frequentato dai giovani del luogo. La società "Serendipity", quindi, ha fatto ricorso al Tar. "Serendipity" chiede l'annullamento, previa sospensione, di tutti i provvedimenti ricevuti. La discussione dell'istanza cautelare è fissata per il 15 giugno. (p.f.)
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