Sicurezza
Non trovano il coraggio di dirlo al figlio
«Per lui era molto importante: gli abbiamo detto che è scappata»
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PIOMBINO. «Nostro figlio? Sa che la cagnolina è scappata, non abbiamo il coraggio di raccontargli la verità». Sono preoccupati, ancora increduli per quanto accaduto. I padroni di Polly, la meticcia di quattro mesi uccisa martedì mattina, sono consapevoli di quanto il rapporto con l'animale fosse importante per il figlio. «Erano sempre insieme, si erano scelti a vicenda - racconta la mamma con le lacrime agli occhi - mio figlio aveva un rapporto speciale con Polly. Non la vedrà più. Non so come spiegargli questa cosa». Lo choc per la morte della cucciola è ancora forte, soprattutto per la padrona. La prima persona ad essere tornata a casa dal lavoro e ad aver trovato l'animale nel cestello della lavatrice. «L'ho cercata in ogni angolo della casa, anche dietro i mobili - racconta la donna - poi ho telefonato a mio marito, mi ha consigliato di guardare in veranda». E la scoperta è stata tremenda. «Non sono mai stata così male in vita mia - commenta - è incredibile che al mondo ci siano persone in grado di compiere gesti del genere. Ora sono a disagio. Non riesco più a tornare in veranda, l'unica cosa che voglio adesso è cambiare casa». Il colpo è stato forte, anche se i coniugi non sanno con chi potersela prendere. «Chi è entrato in veranda sapeva che in quel momento non eravamo in casa, per me si è trattato di uno spregio - racconta il marito, senza nascondere la paura - ci stiamo facendo mille domande, ma per ora le risposte non ci sono». «Non abbiamo problemi con nessuno - aggiunge il padre di famiglia - e Polly era adorabile. Lei, di certo, non disturbava». L.C.
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