Il Tirreno

Protestano gli studenti di Venturina

Bus stracolmi di ragazzi e fermate troppo lontane

Francesca Zamboni

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 VENTURINA. Autobus Tiemme stracolmi di ragazzi, fermate distanti dal centro, macchinette prive di inchiostro e un servizio informazione carente. Sono questi alcuni dei disagi che gli studenti venturinesi devono affrontare, ogni mattina, per recarsi a scuola a Piombino.  Le lamentele sono nate - come raccontano alcuni studenti - quando gli autobus hanno iniziato a non far salire più gli studenti alle fermate previste a causa del sovrannumero di persone.  Secondo alcune indiscrezioni, i posti disponibili hanno un limite per chi siede e per chi sta in piedi, dopo di che il conducente diventa responsabile di ogni eventuale incidente. Quindi gli autisti, spesso, preferiscono non fermarsi per non accollarsi nessun tipo di responsabilità.  Fatto sta che molti studenti restano a piedi e molti genitori sono costretti a mobilitarsi per trovare una soluzione all'ultimo momento, oltre al fatto che un abbonamento mensile costa circa 40 euro. Una cifra di per sé consistente - come spiegano alcuni genitori - che diventa anche più onerosa se il servizio viene a mancare.  Non solo, alcuni studenti lamentano la mancanza di un rivenditore di biglietti nel centro del paese, aperto la mattina presto. Problema che potrebbe essere risolto se venisse dato il diritto di vendita al proprietario dell'edicola nella zona blu "L'angolo di Iede". Spiegano gli stessi titolari dell'edicola: «È stata fatta una raccolta di firme per poter vendere i biglietti, ma la Tiemme ha negato il servizio, andando ad aggiungere un ulteriore disagio».

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