Proteste
«Tagli e meno servizi»
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Lospedale di Piombino Ospedale, Ferrucci (Fials) contro Cgil e Uil sulla richiesta di dimissioni del dirigente Galli
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PIOMBINO. «Le dichiarazioni di Cgil e Uil sono inaccettabili - interviene il segretario Fials provinciale, Massimo Ferrucci che prosegue - È singolare chiedere le dimissioni di un dirigente Asl 6 individuando in tal soggetto l'artefice di tutte le disfunzioni dell'ospadale di Piombino». «Non pensano a valutare anche il loro operato? Il 18 giugno 2010 Cgil Cisl Uil - aggiunge - hanno sottoscritto un accordo con la direzione per costruire un "nuovo ospedale" a Livorno dirottandone tutte le risorse e attuare la riduzione di posti letto. I tagli a Piombino, attraverso l'adozione del modello per intensità di cure, ha fatto passare la medicina da 64 a 51 posti letto con una diminuzione di 10 unità di personale, ha prodotto l'accorpamento di chirurgia, ortopedia ecc. realizzando la "depressione" delle attività specialistiche. In Val di Cornia - sottolinea - la breve osservazione che insieme all'ospedale di comunità era compresa nel Piano attuativo locale 2001 non è stata aperta però l'eliminazione di anatomia patologica e lo smantellamento del laboratorio di analisi si è realizzata. La possibile chiusura del punto nascita e la mancanza del potenziamento dell'assistenza domiciliare sono operazioni della direzione orientate a risparmiare sul costo del personale». La posizione polemica del Fials sta proprio «nel denunciare come Asl 6 invece di potenziare le attività continua tagliare spese. Temiamo che tutto ciò rappresenti un forte contributo, in danno dei cittadini, per ripianare il "buco" di 300 milioni prodotto dalla Asl 1 di Massa».
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