Il dolore
LA LETTERA
Boschi più forti dei bruchi killer
Maria Patrizia Caramia (Marciana)
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Spero che questa mia testimonianza, benché non tecnica, possa tranquillizzare coloro che si preoccupano per la situazione dei bruchi sul promontorio di Baratti. Alcuni anni fa, in Corsica (il cui aspetto territoriale mio marito ed io conoscevamo molto bene) abbiamo avuto l'impressione di vivere un incubo: decine di chilometri quadrati di boschi a Capocorso, nella zona di Portovecchio e Bonifacio, e in molte altre località apparivano come bruciati, e tutti questo avevamo ipotizzato in un primo momento. Ma, proseguendo sulla strada di Capocorso, ad un certo punto ci siamo trovati immersi con l'auto in una galleria di tele, che, estendendosi da un lato all'altro della strada, portava appesi un numero enorme di bruchi. E su milioni di creature brulicanti sul piano stradale, obbligatoriamente viaggiavano le ruote della macchina. Sui muri dell'albergo a Bonifacio si arrampicavano decine di queste creaturine pelose: sono un'animalista militante, ma, credetemi, quell'assedio era veramente impressionante e obbligava a tenere le finestre chiuse. Veramente terribile! Però, l'anno seguente i meravigliosi boschi corsi non portavano più traccia di tale devastazione, dimostrando che il parere tranquillizzante di un esperto, che avevamo letto su un giornale corso, era veritiero. Probabilmente questo esito positivo si verificherà anche in Val di Cornia.
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