Sicurezza
Biowatching dice no alla proposta di Barbetti
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PORTOFERRAIO. «Un parco limitato soltanto ad alcune aree come il massiccio del monte Capanne e quello del monte Calamita è un assurdo». Lo dichiara l'associazione Biowatching Arcipelago all'indomani della riunione della Comunità del Parco, in cui il presidente Barbetti ha proposto una nuova perimetrazione delle aree protette. Secondo Biowatching la nuova geografia limiterebbe i confini del Parco per estendere invece la caccia. Non solo. Rivedendo i confini, si darebbe (sempre riportando i concetti di Barbetti) la stura alla valorizzazione di aree di straordinario interesse. E quali sarebbero questi interessi? Queste «esigenze del territorio»? Niente altro che «una nursery di nuovo cemento, divertimento e svago. Un capriccio umano - dice l'associazione ambientalista - finalizzato alla speculazione edilizia di un'isola benedetta e irriproducibile e con buona pace di quelle biodiversità ambientali che anche i nostri vecchi elbani, seppur per necessità di sopravvivenza, tenevano a cuore». In merito al prpblema dei cinghiali l'associazione ricorda che per controllarne la popolazione basterebbero apposite gabbie di cattura come succede nel resto d'Europa. «Ricordiamo che chi ha introdotto i cinghiali all'Elba è stato il mondo venatorio, per poterne fare oggetto di caccia e che si oppone ancora oggi a non eliminare del tutto dall'isola questi cinghiali incrociati con maiali. Tutti gli enti pubblici - conclude Biowatking - dovrebbero accordarsi per una grande azione di comune di eradicazione del cinghiale, ridando respiro agli agricoltori che ricevono i danni e alla rinaturalizzazione floristica di certe aree naturali».
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