Sicurezza
Milioni di bruchi devastano i boschi del promontorio
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Il promontorio piombinese, visto da Baratti, porta le ferite dell'invasione della limantria, farfalla voracissima quand'è ancora un bruco. Larve, terribili defogliatori, a cui davvero poco sembra aver fatto l'intervento promosso a metà maggio dal servizio Meta (Monitoraggio estensivo dei boschi della Toscana a fini fitosanitari) fatto dal settore forestale della Provincia. Nei boschi milioni di bruchi stanno ancora divorando le foglie degli alberi, a breve faranno la crisalide per poi uscirne farfalle ai primi di luglio.
Intanto nella macchia è un disastro. Sul sentiero che dal Reciso porta a Buca delle Fate, nella zona dell'Acropoli a Populonia e lungo la strada asfaltata che da Baratti conduce fino a Populonia alta, querce, lecci gran parte della macchia mediterranea è ormai come bruciata. Comunque il settore programmazione forestale della Regione e esperti assicurano che il bosco resisterà all'attacco. Le foglie rinasceranno, ma il timore è su cosa potrà accadere la prossima primavera, quando le uove che deporanno le farfalle si schiuderanno e nasceranno nuovi bruchi.
Intanto nella macchia è un disastro. Sul sentiero che dal Reciso porta a Buca delle Fate, nella zona dell'Acropoli a Populonia e lungo la strada asfaltata che da Baratti conduce fino a Populonia alta, querce, lecci gran parte della macchia mediterranea è ormai come bruciata. Comunque il settore programmazione forestale della Regione e esperti assicurano che il bosco resisterà all'attacco. Le foglie rinasceranno, ma il timore è su cosa potrà accadere la prossima primavera, quando le uove che deporanno le farfalle si schiuderanno e nasceranno nuovi bruchi.
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