Toscana
Le alghe sull'arenile dividono la giunta Dini: no all'interramento
Stefano Taglione
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Le alghe accumulate sulla spiaggia di Marina di Campo Per l'assessore l'unica soluzione sarà la costruzione di un molo di sottoflutto per evitare lo spiaggiamento
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MARINA DI CAMPO. L'unica soluzione al problema dello smaltimento delle alghe e ai suoi costi elevati è la costruzione di un molo di sottoflutto. Interrare le alghe fa risparmiare tempo e denaro, ma non è la soluzione definitiva. A dirlo è l'assessore alla portualità Alessandro Dini, consigliere anziano dell'amministrazione campese. «Quello dello spiaggiamento delle alghe - dice Dini - è un problema che si protrae ormai da decenni, con costi che definirei "vergognosi" per la collettività. E' stato affrontato in vari modi da tutte le amministrazioni succedutesi nel tempo utilizzando cifre che si sarebbero potute, o meglio dovute, adoperare sicuramente meglio. Non si è mai risolto il problema alla radice e ogni volta il quesito è come sbarazzarsi delle alghe». Secondo l'assessore Dini interrare le alghe sotto la sabbia, soluzione proposta nei giorni scorsi dall'assessore ai lavori pubblici Fausto Carpinacci, ha più limiti che benefici. «La nuova normativa - continua Dini - che permette di sotterrare le alghe sotto lo stesso arenile, certo consente di risparmiare tempo e soprattutto denaro, ma pone altri problemi: per quanto tempo potremo utilizzare questo sistema di smaltimento? E perché, come qualcuno domanda, la si interra sotto la spiaggia libera e non sotto quella in concessione? Siamo poi certi che il bene primario dell'economia di Marina di Campo non ci restituisca il tutto col tempo, a danno della qualità dell'arenile?». Costruire il molo di sottoflutto risolverebbe il problema per sempre. «Lo sanno anche i bambini - continua Dini - che il problema si risolverà definitivamente solo con la costruzione del molo di sottoflutto per la divisione della zona balneare da quella nautica, così da impedire che, per il gioco delle correnti, la posidonia si accumuli al limite destro dell'arenile, con tutte le problematiche che ciò comporta, occlusione della foce del fosso degli Alzi compresa».I progetti sono già avviati. «L'amministrazione - continua Dini - da alcuni mesi ha conferito incarichi per lo studio e l'eventuale realizzazione di tale opera, fondamentale per eliminare questa "patologia" della spiaggia e sono attesi, in tempi brevi, i risultati che speriamo consentano di andare nella direzione sperata. Tutta la popolazione chiede all'unisono la definitiva riqualificazione dell'area».
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