Il Tirreno

Sull’area c’è una grossa ipoteca. Barbetti punta il dito contro l’ente: non ha saputo investire quei soldi

Fallito il salvataggio delle dune di Lacona

Fallito il salvataggio delle dune di Lacona

Impossibile acquistarle: il Parco rischia di perdere 1,7 milioni di finanziamenti

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CAPOLIVERI. Costretti a rinunciare, forse per sempre, all'acquisto delle dune di Lacona per salvarle dal degrado e dalla speculazione. Colpa, secondo il Parco, di un'ipoteca da oltre due milioni di euro su terreni e immobili che dovevano diventare patrimonio della collettività e per i quali erano già stati accantonati un milione e 700mila euro. E al danno si aggiunge la beffa: l'ente potrebbe perdere l'intero finanziamento stanziato dal ministero. Lo scorso anno il caso delle dune catturò l'attenzione di decine di ambientalisti e cittadini pronti a promuovere una sorta di azionariato popolare per l'acquisto dell'ultima area dunale rimasta sull'isola. Una zona un tempo appartenuta al Demanio e dallo stesso venduta a privati. Grazie al Parco, in collaborazione con il Comune di Capoliveri, fu avanzata l'ipotesi di spendere per l'acquisto delle dune una parte delle risorse stanziate dal ministero dell'Ambiente per la sede dell'ente, poi definitivamente stabilita all'Enfola (una volta tramontata la soluzione dell'utilizzo dell'ex caserma Teseo Tesei). Lo scorso 15 aprile tutto era pronto per la firma del compromesso di fronte al notaio, come spiegato dalla direttrice del Parco, Franca Zanichelli, ma la proprietà non si è presentata e contestualmente il notaio incaricato di seguire la pratica ha sconsigliato all'ente di procedere all'acquisto proprio in relazione alla presenza di un'ipoteca.  Il caso delle dune è stato sollevato in occasione della riunione di ieri della Comunità del Parco dal presidente Ruggero Barbetti. La vicenda si inserisce in un quadro più generale che vede l'ente destinatario di risorse non sempre utilizzate e in alcuni casi ormai inutilizzabili. Ad esempio poche settimane fa il Parco ha avuto notizia del venire meno di un milione di euro di finanziamenti destinati al recupero di alcuni immobili per il Corpo forestale. Risorse che potrebbero ora essere in qualche modo recuperate rinunciando all'acquisto delle dune di Lacona se in questo senso si esprimerà il consiglio direttivo del Parco. Strategia con la quale, peraltro, si eviterebbe di perdere anche il milione e 700mila euro destinato a quello scopo. Ma la questione non è così pacifica come potrebbe sembrare. Sul caso si scatena infatti la polemica da parte dello stesso Barbetti. «Sembra ormai chiaro - afferma - come il consiglio direttivo del Parco abbia cambiato idea sull'acquisto delle dune. In cinque anni non è stato fatto niente per investire questi soldi».

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