Gioco
Dall'Enfola alle Ghiaie contro il nucleare
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Il gruppo di nuotatori festeggia larrivo sulla spiaggia delle Ghiaie Un successo l'iniziativa di Greenpeace insieme ai Messaggeri del Mare
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PORTOFERRAIO. Una nuotata di circa 5 chilometri per dire no al nucleare. Sono stati in tanti a raccogliere l'invito di Greenpeace e de "I Messaggeri del Mare". Nuotatori più o meno pratici di lunghe nuotate, diversamente equipaggiati, chi con un semplice costume, chi con muta e pinne, proprio come permetteva e prevedeva lo stile non competitivo della manifestazione. Fra questi anche i due "Messaggeri del Mare" noti per le loro lunghe nuotate a favore di temi ambientali o per beneficenza. Ad accompagnare tutta la squadra, dall'Enfola alle Ghiaie, anche le canoe di tre Econauti che si sono dimostrati utilissimi per la gestione del gruppo in mare. Per la sicurezza era presente la Misericordia di Porto Azzurro e, a bordo del gommone di appoggio equipaggiato con materiale di pronto soccorso e bombola di ossigeno, Alessandro Davini, medico sportivo ben noto per l'organizzazione di Marelba. L'evento è stato possibile poiché la Capitaneria di Porto aveva in tempi record emesso apposita Ordinanza dando così il necessario supporto tecnico-logistico. Come era facile prevedere, diversi stili di nuotata, diversa preparazione e diversa filosofia di approccio hanno presto diluito il gruppo, che tuttavia si è ricompattato sulla spiaggia di Capo Bianco dove nuovi partecipanti che avevano scelto il tratto breve hanno potuto unirsi agli altri. Fra questi Camilla, una bimba di 11 anni che ha nuotato con decisione fino all'arrivo. L'ultimo tratto verso la spiaggia delle Ghiaie è stato percorso in gruppo e in modo compatto. Tutti i partecipanti sono stati accolti a riva da un caloroso applauso dei moltissimi presenti, fra cui i volontari del Comitato per il "Si" ai Referendum.
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