Alle Poste ore di fila fra le proteste
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Lunga fila allufficio postale di San Vincenzo Computer ancora in tilt, situazione tesa all'ufficio sanvincenzino
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SAN VINCENZO. Ieri mattina, verso le 10. Fuori dall'ufficio postale la fila è lunghissima e si protrae fino alle scalette sul marciapiede. Verso le 11, i primi abbandoni: utenti che lasciano il proprio numero ad altri e se ne vanno. Mezz'ora dopo, tutto si fa più difficile. Vuoi per l'aumentare dell'attesa, vuoi per il caldo che si fa meno sopportabile, iniziano le prime proteste. La direttrice dell'ufficio postale, si presenta allo sportello e da lì ci dice che nessun dipendente, lei compresa, è autorizzato a rilasciare dichiarazioni alla stampa. Fra gli utenti, c'è chi racconta di disagi che si protraggono da vari giorni. Qualcuno informa che il problema dipende dal centro informatico generale di Roma, e c'è chi si mostra comprensivo e riesce civilmente a portare pazienza. Altri, però, parlano di disservizi che durano da varie settimane: ricevute di ritorno non consegnate, posta consegnata con notevole ritardo o addirittura smarrita e cose del genere. Qualcuno va oltre, e, forse un po' ingenerosamente, afferma che a San Vincenzo l'ufficio postale non ha mai funzionato bene. C'è da dire che a questi giorni di difficoltà (il problema è iniziato mercoledì scorso) per gli utenti e per i dipendenti stessi, vanno aggiunti i 5-6 giorni di chiusura per lavori dell'ufficio, riaperto lo scorso 28 maggio. Intanto, il display si blocca e la fila si ferma. Dopo pochi minuti, tutto riprende a funzionare. Verso mezzogiorno, il malumore della gente cresce. Vi sono attimi di nervosismo anche da parte della stessa direttrice dell'ufficio postale, che evidentemente si sente addossare una responsabilità non sua. Aumentano gli abbandoni e arrivano nuovi utenti. La situazione è comunque sotto controllo. I più pazienti sono gli over 60, i pensionati ed i turisti, che, evidentemente, hanno tempo a disposizione. Più insofferente, come è intuibile, chi lavora e, in un momento di pausa, si reca a pagare o a ritirare qualcosa, senza tempo da gettar via. Un quadro più chiara di cosa stia succedendo lo fornisce il responsabile delle comunicazioni dell'ufficio stampa toscano di Poste Italiane, Alessandro Galassi. Galassi spiega che gli organi di informazione lo stanno subissando di chiamate, poi conferma che il problema del caos negli uffici è generale. «C'è stato un adeguamento - dice Galassi - della piattaforma informatica, e si è presentato un guasto. Al momento, purtroppo, per gli utenti si sono verificati problemi per effettuare il pagamento dei bollettini e altri servizi. A livello tecnologico, il cambio voluto da Poste Italiane era necessario per modernizzare il servizio, ed è un cambio notevole e sostanzioso. E' stato deciso il trasferimento del controllo generale da Firenze a Roma, in modo da poter meglio visionare la situazione del servizio in tutt'Italia. I tecnici - prosegue - stanno lavorando giorno e notte. Non ci aspettavamo un guasto del genere, e ce ne scusiamo davvero. Speriamo di poter risolvere questi problemi in tempi brevi, anche se - conclude - non siamo in grado di fornire una tempistica esatta per la soluzione del guasto». Paolo Federighi ALTRI SERVIZI A PAG. 11
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