Il Tirreno

La città riduce i suoi spazi verdi

M. Massei Autunnali
La città riduce i suoi spazi verdi

Alberi ed arbusti cancellati dalle ristrutturazioni

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 PIOMBINO. Piombino città di innesti, ma anche di grandi potature. Città che aggiunge alberi e cespugli al territorio urbano (ed extra-urbano), ma che allo stesso tempo ridimensiona o riduce il verde in una misura che non sempre sembra condurre a un equilibrio.  Almeno questo è ciò che appare a un primo sguardo su alcune zone della città, laddove alcuni progetti di riqualificazione urbanistica, anche lodevoli nella loro intenzione, hanno finito però per comportare sacrifici che già a colpo d'occhio si mostano evidenti.  Piazza Costituzione e l'Orto dei Frati sono gli esempi più palesi: rimesse a nuovo con un intervento massiccio, hanno sì conosciuto la piantumazione di nuove essenze, ma accompagnata tuttavia dalla rimozione di altrettanti alberi e cespugli. Altrove si sono effettuate "immolazioni" di verde non rimpiazzato da alcunché. Da un lato nelle zone dove l'intervento di riqualificazione previsto è stato poi portato a termine (piazza Manzoni), da un altro in quelle aree che, come la parte iniziale di via Amendola (quella cioé non interessata dai lavori del nuovo centro turistico), sono state semplicemente private di arbusti, cespugli e piante di vario tipo senza che a questo potessero corrispondere nuove piantumazionigi.  A parziale conferma di questo stato di cose, alcuni numeri importanti. Mille erano infatti gli alberi promessi dal sindaco Gianni Anselmi all'inizio della sua seconda legislatura: 775 sono quelli piantumati, cifra che però si estende dal 2004 in poi, cioé dal principio del primo mandato dell'attuale amministratore. Tra questi molti rispondono solamente in parte alla finalità di fruizione del verde urbano che sta alle radici del loro innesto. Sono stati infatti piantumati a Baratti tutti e 200 i pini fatti innestare dal Comune in questo periodo, e lo stesso dicasi per le 7 essenze di prunus pissardi e di leccio che hanno arricchito il patrimonio verde di Populonia. I 10 platani, i 22 lecci e gli altrettanti alberi da frutto dell'Orto dei Frati svolgeranno ben poco il loro compito di accompagnare lo svago e il riposo dei cittadini fino a che l'area - alla quale l'amministrazione lavora dal 2007 - non sarà resa disponibile al pubblico.  Sempre in piazza Costituzione, i 20 tra i platani, tigli e altre essenze, se da un lato scontano solo fino a un certo punto il rimpianto dei visitatori del parco per i vecchi pini, dall'altro ben poco possono a fronte della vecchia struttura "casetta e ponticello", ricoperta e circondata come era di vegetazione e, per un certo periodo, anche di fiori coltivati. Al suo posto una grossa vasca bianco-azzurra, quasi mai pulita e gradita soprattutto ai numerosi piccioni.

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