Il Tirreno

I referendum dividono anche i sindaci elbani

Stefano Taglione
I referendum dividono anche i sindaci elbani

Quattro volte sì per Roberto Peria e Danilo Alessi. Ruggero Barbetti: non andrò a votare

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PORTOFERRAIO. Sindaci divisi sul referendum. C'è chi voterà "sì" come Peria e Alessi, chi "no" come il sindaco Papi e chi proprio non voterà, come Barbetti. Ciumei va a prendere il sole, mentre per Anna Bulgaresi dirà "sì" solo al nucleare. A una settimana esatta dal voto i primi cittadini esprimono la propria posizione. I cittadini saranno chiamati a esprimersi su ricorso all'energia nucleare, possibilità di privatizzare l'acqua e legittimo impedimento. E proprio sul nucleare l'Elba dovrebbe avere una maggiore sensibilità visto che nella mappa redatta dal Cnel nel 1979 e in mano al governo, Pianosa è fra i siti individuati per le centrali, mentre il monte Calamita è candidato per le scorie radioattive. «Scriverò quattro sì convinti - dice Roberto Peria, sindaco di Portoferraio - perché sono un anti-nuclearista, l'acqua è un bene pubblico e perché la legge è uguale per tutti. Inoltre, nella mia legislatura abbiamo dichiarato il Comune denuclearizzato. Sull'acqua vorrei dire che noi siamo a favore del mantenimento delle società pubbliche, che non è detto siano peggio di quelle private. Anzi, molto spesso è vero il contrario». Per il primo cittadino di Portoferraio idee chiare anche sul legittimo impedimento. «Chi amministra la cosa pubblica - continua Peria - non può imporre una legge per tutelarsi». D'accordo anche Danilo Alessi, sindaco di Rio Elba. «Quattro sì anche per me - dice Alessi - e per i primi tre parlo da cittadino: l'acqua non si vende e il nucleare è un pericolo. Non capisco come possano pensare di piazzare una centrale nucleare a Pianosa e le scorie sul Calamita». Quattro no invece per Maurizio Papi, sindaco di Porto Azzurro. «Sono a favore del nucleare - dice - perché dipendiamo da questo». Per Papi il nucleare a Pianosa e le scorie sul monte Calamita sono una bufala. «Rovinare un territorio così pregiato - sottolinea - è da pazzi, vorrei sapere chi ha messo in giro queste voci». Idee chiare anche sull'acqua. «A me interessa che il servizio funzioni - continua Papi - quindi se per far ciò debba essere privatizzato ben venga». Infine un no anche al legittimo impedimento. «Non si dovrebbe nemmeno discutere - puntualizza Papi - in quanto non è possibile che il Presidente del Consiglio debba interrompere la sua attività amministrativa perché gli piacciono certe cose. Mi sembra un comportamento tipicamente italiano. Certo bisogna distinguere fra reati gravi e non, ma se sono fesserie come queste meglio soprassedere». Chi non vota è Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri. «E' come votare contro il Parlamento - dice - e credo sia sbagliato recarsi alle urne sull'onda del disastro di Fukushima, perché prima bisogna verificare come stanno realmente le cose». Sarà invece un weekend di relax per Andrea Ciumei, primo cittadino di Marciana Marina. «Vado al mare - dice - e non so se voterò». Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana, ritirerà solo la scheda sul nucleare. «Sono a favore delle energie alternative - dice - e mi concentrerò solamente su questo quesito».

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