Il Tirreno

Quasi 2 milioni in multe San Vincenzo da record incubo degli automobilisti

Un agente della polizia municipale con un autovelox mobile
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Un agente della polizia municipale con un autovelox mobile

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  PIOMBINO. Prevenzione o repressione. La differenza è sottile. Fatto sta che il percorso che scatta con la foto dell'autovelox e arriva, in forma di denaro, fino alle casse dei comuni è breve. Solo nel 2009 le multe staccate dai vigili in Val di Cornia hanno superato i 3 milioni di euro. A dire il vero la cifra è gonfiata dal record di San Vincenzo che, da solo, ha totalizzato 1 milione e quasi 943mila euro di multe. Il Comune del sindaco Michele Biagi è infatti maglia nera indiscussa in Provincia di Livorno.  A dimostrarlo sono le cifre elaborate dalla banca dati Aida-Pa di Bureau Van Dijk, riportate dal Sole 24 Ore. Il centro studi è andato a spulciare i bilanci consuntivi del 2009, calcolando l'importo delle multe pro-capite e mettendo in fila tutti i comuni italiani.  Basta dare un'occhiata alla speciale classifica della Val di Cornia per rendersi conto del caso particolare di San Vincenzo. Il comune costiero è secondo solo a Livorno (oltre 3,5 milioni di euro) per il totale di multe effettuate.  Non c'è gara, però, se si guarda quanto pesano le multe su un singolo cittadino. San Vincenzo guida con distacco la classifica, con oltre 277 euro a carico di ciascun residente.  Il dato fa impressione, ma non è una novità. A gonfiare il numero sono le tantissime multe staccate per eccesso di velocità dall'autovelox civetta, generalmente sistemato all'interno di un auto della polizia municipale sistemata in uscita dal tunnel in direzione sud. Un apparecchio da tempo oggetto di polemiche, basti pensare che nel febbraio del 2010 fu incendiato da un passante. Dopo due mesi di stop la polizia municipale ha ripristinato il temuto occhio elettronico che, senza distinzioni tra turisti di passaggio e residenti, cala la mannaia su chi transita in superstrada.  Per il Comune l'uso dell'autovelox serve per garantire sicurezza sul tratto stradale. «In quel tratto si sono verificati parecchi incidenti negli ultimi anni - commenta l'assessore comunale al bilancio di San Vincenzo, Franco Guidoni - l'autovelox è un mezzo di prevenzione». Ma non si possono chiudere gli occhi su quanto quello stesso mezzo di prevenzione incide ogni anno sulla salute dei conti del Comune. «L'autovelox rappresenta da solo poco meno del 10% delle entrate totali del bilancio - spiega Guidoni - si tratta di una cifra importante che, nel 2010 si è comunque abbassata. Nel 2011 stimiamo di ricavare dalle multe meno di 1,5 milioni di euro». In zona l'unico comune che fa concorrenza a San Vincenzo è Marciana con 199 euro pro-capite. Il solco rispetto alle altre realtà comunali della Val di Cornia è evidente. A Piombino i vigili urbani hanno staccato multe pari a poco più 685mila euro, ovvero 19,6 euro per ogni abitante. A Campiglia la quota sale fino a 26 euro a testa, per un totale di 343mila euro. A Sassetta i verbali dei vigili urbani hanno superato di poco gli 8mila euro. La classifica del Sole 24 Ore riporta solo i comuni che hanno registrato accertamenti dalle multe nei consuntivi del 2009: Suvereto non è compreso nella lista della Provincia di Livorno.

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