Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

Sandra Parra   (Piombino)

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BRUCHI Alberi danneggiati e dubbi sui rimedi  Ho letto l'articolo riguardante i bruchi avvistati nel comprensorio di Piombino. Sembra risultare che il problema sia in via di risoluzione, diciamo così, naturale, cioè che i bruchi si stanno per trasformare in crisalidi e che, una volta diventate farfalle, tutto sarà risolto. Non solo, pare che l'intervento effettuato nei giorni scorsi via terra sui sentieri che dal Reciso portano ai Ghiaccioni, a Buca delle Fate e sulla strada tra il golfo di Baratti e Populonia, abbia sortito chissà quali effetti sulle larve.  Abito a Baratti e nel golfo gestisco anche un'attività commerciale. Posso assicurarvi che si tratta di un'invasione di bruchi mai vista prima e che nonostante l'intervento di cui sopra per adesso non sembra esserci un'apprezzabile diminuzione del fenomeno. Visto dal mare il bosco in certi punti sembra essere bruciato tanti sono gli alberi che sono stati spogliati dalla voracità degli insetti in questione.  Nell'articolo c'è anche una intervista all'assessore provinciale Bisti che dichiara che i bruchi sono visivamente spiacevoli ma non dannosi per le piante. Vorrei che mi spiegasse come fa un insetto a non essere dannoso per una pianta quando, nutrendosi di essa, la priva di tutto il suo fogliame. Si dice anche che molti cittadini hanno telefonato richiedendo interventi di disinfestazione e questo fa sì che coloro che hanno chiamato, me compreso, facciano un po' la figura degli esageratamente preoccupati che richiedono interventi che possono rivelarsi peggiori del male che vanno a combattere. Ho avuto modo di parlare con molte persone, sia abitanti della zona che turisti; non ho rilevato richieste di massicce irrorazioni di chissà quale micidiale insetticida, ma piuttosto dimostrazioni di preoccupazione per gli alberi e domande su quali potessero essere gli interventi possibili.  Un'ultima cosa, i bruchi in questione non sono e non possono essere scambiati per processionarie, sono più piccoli e non procedono in fila uno dietro l'altro, non sono urticanti e non lo sono mai stati. Infine una domanda: i bruchi alla fine si trasformeranno in farfalle e per quest'anno il problema sembrerà risolto, ma le uova che tali farfalle deporranno?». Luciano Quarati (Baratti) URBANISTICA Percorso partecipato in estate? Un errore  Ho visto con piacere che il Comune ha intenzione di fare un percorso partecipato sul futuro Regolamento urbanistico. Qualche mese fa fu bocciata una petizione per il consiglio comunale da me portata avanti. In quell'occasione mi fu detto, tra l'altro, che la discussione sulla strada Poggio ai Venti-San Rocco come eventuale ingresso ad Ovest della città era prematura. Tanto di lì a poco sarebbe venuto fuori il Regolamento urbanistico. Quindi ho appreso con sollievo che finalmente era giunta l'ora.  Peccato che il culmine del percorso vada a cadere proprio tra luglio e agosto. Quello che mi auspico è che questo non sia vero. Io ci sarò comunque, ma quanta gente perdiamo per strada in un simile periodo? Sarebbe una bella occasione sprecata. Enrico Nannini (Piombino) VITA IN CITTÀ Distrutte o rovinate tante aree verdi  Mi ricordo che da quando ero bambino Piombino eccelleva tra le città toscane per essere una di quelle con meno aree verdi. C'erano solo pochissimi e piccoli giardini o parchetti, dove si addensavano mamme con bimbi e persone anziane, alla ricerca di ossigeno e ombra.  Smantellare e rovinare anche quelle poche aree verdi è quindi stato un vero colpo da maestro, che ha richiesto una particolare attenzione e impegno da parte della nostra amministrazione comunale! Qualche esempio?  La piccola ma selvaggia, ombreggiata e simpatica pinetina di piazza Costituzione è stata trasformata in un'asettica, disadorna, assolatissima e ribollente gettata di cemento.  Le vecchie, care, intime, ombreggiate terrazze che, con le loro panchine, si affacciavano sul Porticciolo dalla cima di via Veneto, sono state distrutte, gli antichi muretti abbattuti e gli alberelli tagliati: adesso ci sono solo panchine di pietra in pieno sole, dove nessuno si siede.  Il bel giardino di lungomare Marconi (davanti alla ex residenza protetta), dove arbusti mediterranei regalavano ombra alle vecchie care panchine in legno e invitavano a rilassanti pomeriggi di lettura, è stato convertito in un pratino asettico e incalpestabile, dal quale le panchine sono state estromesse e rigettate sul vialetto, naturalmente trasformate in assolate bare di pietra. E i freschi arbusti? Sradicati, ovviamente.  Poi è stata la volta di viale Amendola. Una volta realizzata la bella passeggiata con pista ciclabile, la gente sperava che, al posto e accanto ai vecchi orti, sarebbe stato creato un parco giochi e un bel giardino di fronte al mare. Invece ecco le ruspe e il cemento! Nascerà un'inutile (forse non per tutti) struttura di affittacamere, espropriando i piombinesi di uno degli ultimi polmoni verdi. E non si tiri fuori la vecchia scusa che è servita a giustificare tutte le malefatte delle acciaierie, cioè che darà posti di lavoro! Ci lavoreranno in quattro gatti probabilmente manco piombinesi!  Restituite invece ai piombinesi il verde, ci accontentiamo di poco, ma quando anche quel poco ci viene espropriato... Olindo Pertichetti (Piombino) OSPEDALE Grande professionalità al reparto ortopedia  Desideriamo segnalare con piacere, in un contesto dove quotidianamente si parla di malasanità, la perfetta riuscita di un difficile intervento eseguito all'ospedale di Piombino dal dottor Antonio Agusti. Coadiuvato dalla sua equipe il direttore dell'Unità operativa di ortopedia piombinese è intervenuto con competenza e professionalità sulla patologia accusata dal dottor Aldo Rocchi di Livorno, risolvendo positivamente una situazione estremamente complessa. Al di la della riuscita del singolo intervento, ci preme sottolineare che in questi giorni di frequentazione dell'ospedale piombinese abbiamo avuto la conferma di ciò che ci ha portato qui per l'intervento, ovvero che Piombino per quanto riguarda Ortopedia è attualmente una delle eccellenze della sanità toscana. Anna e Lucia Rocchi (Livorno) CANILE Gli animali non paghino per i litigi nell'Enpa  Ho letto sul Tirreno di un commissariamento delle sede Enpa di Piombino da parte della sede nazionale con riferimento a motivi burocratici. È fatto estremamente grave il commissariamento di un'associazione che regge sul volontariato. A questo proposito vorrei esprimere la mia solidarietà alle ragazze del canile, che danno gioia, serenità e tanto amore ai poveri animali abbandonati. Io non sono una volontaria del canile, ma ho avuto occasione di andarci spesso e di adottare tre cani. Ho visto l'impegno delle volontarie, le cure che riservano ad ogni animale, il lavoro per trovare loro un'adozione. Ho visto la presidente piangere per cani malati o da sopprimere perchè ormai senza speranza. Vorrei sapere il vero motivo di questa assurda decisione, che cosa ha giocato in questa presa di posizione, sperando che non si tratti di diatribe personali di cui gli animali non hanno nessuna colpa e di cui non devono pagare le conseguenze.

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