Gioco
Incendio al porto, polizia a caccia di indizi
◗
Le vasche di colmata in costruzione per ampliare le banchine del porto Confermata l'origine dolosa, rinforzati i controlli
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Indagini in tutte le direzioni degli agenti della polizia piombinese per cercare di individuare chi ha appiccato il fuoco, nella notte fra giovedì e venerdì, nel cantiere per la costruzione delle vasche di colmata sul porto. Un lavoro non semplice, perché nella concitazione dell'intervento per domare le fiamme gran parte delle tracce, che potevano essere utili agli investigatori, sono state cancellate o confuse. La natura dolosa dell'incendio è stata comunque confermata anche da nuovi sopralluoghi svolti da polizia e vigili del fuoco sul cantiere. Le poche tracce utili rendono però anche difficile capire come sia arrivato sul cantiere chi ha appiccato l'incendio. La zona dove sono in costruzione le vasche si può infatti raggiungere solo via mare oppure valicando le munite recinzioni dello stabilimento Lucchini. Il fuoco, appiccato utilizzando un qualche combustibile, ha distrutto una passerella galleggiante stesa all'interno di una delle tre vasche di colmata, per consentire i lavori di impermeabilizzazione, e parecchie decine di metri di teli di plastica utilizzati appunto per questo intervento. Un danno stimato in circa diecimila euro - senza considerare il lavoro già fatto e ora da ripetere - dai responsabili della ditta Imperfoglia di Pesaro che sta eseguendo l'intervento in appalto dall'Autorità portuale. Dopo questo episodio, il cui movente resta per ora del tutto oscuro, saranno comunque rinforzati i controlli nella zona del cantiere per l'ampliamento delle banchine del porto. N.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
