Il Tirreno

È stata accumulata sulla spiaggia di Marina di Campo vicino al Club del Mare

Montagna di alghe fra i bagnanti

Stefano Taglione
Turisti mentre prendono la tintarella a ridosso delle alghe
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Turisti mentre prendono la tintarella a ridosso delle alghe

Disagi e proteste per i primi vacanzieri, il Comune corre ai ripari

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 MARINA DI CAMPO Una montagna di alghe a ridosso dei bagnanti. E' il biglietto da visita per i turisti sulla spiaggia di Campo, nella zona vicino al Club del Mare. Un cumulo esteso, ma che fortunatamente non emana cattivi odori. I turisti si dividono: c'è chi le sopporta e chi preferisce spostarsi un po' più in là.  I problemi maggiori sono rappresentati dai bambini che tentano la scalata alla posidonia e dal vento che quando soffia forte sporca l'arenile.  «Ai miei figli piacciono - dice una signora milanese - tanto che vogliono salirci sopra. E' una fatica convincerli del contrario».  «E' una situazione che ogni anno si ripete - aggiunge un ragazzo veneto - anche se non puzzano. In ogni caso non danno una bella immagine della spiaggia».  Ci sono invece altre persone che alla vista delle alghe si allontanano.  «Ho casa a Marina di Campo - dice un turista fiorentino - e normalmente d'estate faccio il bagno proprio in questa zona. C'è meno gente e a me piace, ma ora che ci sono le alghe e c'è un po' più spazio preferisco spostarmi più in là. Ho paura che col vento mi volino addosso».  Ma non sono solo i turisti a evidenziare le criticità.  «Alla nostra attività le alghe non danno fastidio - fanno sapere dal Club del Mare - ma quando c'è vento sporcano la nostra concessione e dobbiamo ripulirla. Anche a livello estetico lo scenario non è granché».  Non è comunque la prima volta che si verifica questa situazione.  Praticamente ogni anno, sul litorale campese, le alghe vengono rimosse dopo l'inizio della stagione turistica, tanto che in paese c'è chi dice che ormai sono diventate «uno stabilimento balneare».  Il Comune si è già attivato e nei prossimi giorni rimuoverà i residui.  Le intenzioni sono di sotterrare alghe e meduse sotto la spiaggia.  Una procedura snella che consentirà di risparmiare circa 65mila euro.  «Oltre al conferimento in discarica e al trattamento in compostaggio - dice l'assessore ai lavori pubblici Fausto Carpinacci - c'è questa terza opzione che stiamo valutando. Ci è stata suggerita direttamente dalla Provincia. E' una novità prevista in un articolo del decreto legislativo 205/2010 che di fatto recepisce una direttiva europea».  In pratica si dà la possibilità ai Comuni di interrare direttamente le alghe e le meduse portate dalla corrente, purché ciò avvenga senza trasporto né trattamento e dopo averle comunque ripulite per eliminare i rifiuti. I tempi saranno abbastanza brevi.  «L'intervento sarà programmato nei prossimi giorni», conclude Carpinacci.  «E' possibile mettere le alghe "sotto il tappeto" - dice il consigliere di minoranza Lorenzo Lambardi - ma credo sia più salutare conferirle in discarica. Il nostro Comune se lo può permettere benissimo. Sono scelte politiche».

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