Pochi quelli assegnati e intanto Moby prende posizione contro il presidente dellassociazione albergatori
Corsica Ferries fa ricorso al Tar per gli slot
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PORTOFERRAIO. Un mandato allo studio legate Conte&Giacomini per un ricorso al Tar della Toscana. Corsica Ferries passa alle vie legali e da mandato a uno studio legale «Per ricorrere alle autorità competenti e chiedere l'annullamento dell'ordinanza relativa ad un sistema di slot che - soprattutto a cagione del diritto di prelazione concesso agli operatori storici - non consente un regime di libero mercato per tutti gli operatori interessati al collegamento». Di certo se non ci saranno modifiche nessun collegamento o meglio solo in condizioni di efficienza economica e di libero mercato. Questo si traduce in due richieste fondamentali da parte della Compagnia: fasce orarie nell'arco della giornata e il rispetto dei tempi necessari per approntare la migliore organizzazione commerciale ed operativa del servizio. La comunicazione dell'autorizzazione ad operare nel porto di Piombino, con soli tre slot, è giunta dall'Autorità Portuale solo ai primi di maggio, rendendo, di fatto, difficoltosa l'organizzazione commerciale del servizio veloce. «I tre slot di cui abbiamo ricevuto comunicazione da parte dell'Ap» ha affermato Euan Lonmon, amministratore delegato per l'Italia di Corsica Sardinia Ferries, «non sono sufficienti per effettuare il servizio di collegamento con l'Elba in maniera economicamente sostenibile. L'accettazione dei tre slot da parte della compagnia è, sì, condizione necessaria ma non sufficiente per operare in un regime di piena concorrenza. Attendiamo, quindi, una risposta alla nostra richiesta di corse suppletive in orari commercialmente interessanti». Venti di guerra insomma e non certo gli unici. Come nel caso di Moby Lines che rimanda al mittente, come dire Massimo De Ferrari, presidente dell'associazione albergatori le accuse, quelle sulle tariffe, quelle economiche non erano previste nel fine settimana. Solo inesattezze. Almeno per la Moby almeno per Giuliano Canovaro titolare e depositario del rapporto con gli operatori economici locali per conto della compagnia della Balena Blu. Dice Canovaro: «Stupisce non poco l'affermazione di De Ferrari quando sostiene che la nostra tariffa economica non sia applicata il venerdì, sabato e domenica, giorni di principale afflusso dei turisti all'Elba. Semplicemente soffermandosi sulle tariffe applicate da Moby per le partenze dal 2 al 5 giugno potrebbe verificare che quanto dice non corrisponde alla realtà». Ma non è, certo, l'unica puntualizzazione. Rimarca Canovaro: «Ancora maggiormente stupisce il fatto che affermi che la richiesta di una tariffa economica sia stata chiesta e da noi negata. Se si vuol far conoscere la realtà, come dice De Ferrari, questo deve essere fatto nella sua interezza. Tra febbraio e marzo ho avuto personalmente più di un incontro con De Ferrari e alla fine, tenendo conto delle esigenze di entrambi, è stato siglato un accordo al quale possono accedere tutte le strutture dell'associazione da lui rappresentata». Un accordo che prevede una tariffa fissa di poco superiore a 110 euro per il traghettamento di un auto e due passeggeri andata e ritorno tutti i giorni fino a tutto il mese di giugno e dal mese di settembre. La stessa tariffa è applicata dal lunedì al giovedì per i mesi di luglio e agosto. Sottolinea Canovaro: «Oltre a questo, sensibili alle richieste che sono state avanzate a nome dell'Associazione, abbiamo individuato 3 partenze da Piombino e 3 partenze da Portoferraio per le quali il costo per i traghettamento del venerdì e domenica passa, sempre per andata e ritorno per auto e due passeggeri, a meno di 150 euro totali, cifra in linea con le tariffe dei soggiorni del periodo considerato».
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